NoSilence.it: il miglior sito per chi cerca allestimenti e location senza sorprese a Roma

Roma è il palcoscenico giusto per l’organizzazione di molti eventi che possono essere privati, come ad esempio un matrimonio, oppure aziendali come presentazioni di prodotti, sfilate di moda, etc. Per la buona riuscita di ogni evento, però, occorre trovare la location giusta che sappia esaltare il momento e incantare gli ospiti. Per scegliere quella più idonea c’è nosilence.it.

Che cos’è il sito nosilence.it

Il sito www.nosilence.it è di proprietà di NoSilence, un’agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi che da oltre 15 anni aiuta privati ed aziende ad organizzare momenti unici e memorabili per tutti i partecipanti. Il sito si propone di essere una guida per tutti coloro si trovino ad organizzare un evento: ogni sezione è organizzata per argomento tematico e consente di visionare le schede dettagliate di ogni service, dalla struttura al catering passando per gli impianti audio e per quelli video oppure per il personale. In questo modo il cliente ha a disposizione tutto quello che gli serve per organizzare l’evento e può contare su diverse opzioni di scelta, anche valutando i costi: si può infatti richiedere maggiori informazioni per avere un preventivo dettagliato. L’agenzia NoSilence, però, è a disposizione pure per l’organizzazione di un evento completo, a 360 gradi, dalla progettazione fino all’allestimento e al monitoraggio. Sul sito è possibile compilare il form online per raccontare le proprie esigenze ed essere immediatamente contattati dallo staff che provvederà alla creazione di un progetto personalizzato in grado di soddisfare ogni necessità. Creatività, professionalità, grande competenza e attenzione al dettaglio sono gli elementi distintivi di questa agenzia e del suo sito.

Cosa si può trovare su NO SILENCE

NO SILENCE può essere considerato una vera e propria Bibbia per l’organizzazione di eventi a Roma, facilmente consultabile e in grado di fornire una risposta a qualunque dubbio. L’organizzazione di un evento è un’operazione molto complessa che richiede competenze in molti settori diversi. Per facilitare gli addetti ai lavori ma anche la sposa che si accinge a progettare le sue nozze, ogni argomento sul portale è organizzato tematicamente. Ad esempio nella sezione “location” si possono trovare le diverse strutture disponibili suddivise per tipologia: ville per cerimonie, centri conferenze e congressi, discoteche, siti alternativi per insoliti eventi. In questo modo chi è alla ricerca di qualcosa di particolare troverà subito ciò che fa per lui. Lo stesso accade con i servizi, il personale, gli strumenti per gli allestimenti. Tutti i fornitori presenti sul sito sono attentamente controllati e garantiti da NoSilence che ha stretti rapporti di collaborazione con i diversi fornitori ed è in grado di garantire le condizioni migliori di noleggio. Sul sito non mancano spunti per chi non ha ancora le idee chiare sul tipo di evento che intende organizzare e un form di contatto per chiedere informazioni, supporto e consulenza allo staff di NoSilence, sempre a disposizione del cliente.

Perché utilizzare https://www.nosilence.it/

L’organizzazione di un evento è un’arte vera e propria che non può essere sottovalutata in alcun modo. Non basta avere l’idea vincente: per ottenere il successo sperato occorre attentamente bilanciare ogni dettaglio e riuscire a individuare per qualunque aspetto il fornitore migliore che possa garantire un servizio di qualità. Per evitare di perdere tempo e di disperdere preziose energie meglio impiegabili in altro modo, il consiglio è quello di usufruire della competenza e delle infinite possibilità che offre NoSilence attraverso il suo sito web. La piattaforma è un’ottima base di partenza attraverso la quale è possibile contattare tanti fornitori diversi, trovare spunti e consigli per l’organizzazione di un evento memorabile oppure affidarsi alla competenza e alla specializzazione di esperti del settore che da molti anni sono a disposizione sia di clienti privati che di clienti aziendali. NoSilence garantisce sull’affidabilità di tutti i fornitori presenti sul sito che vengono attentamente vagliati e testati sul campo prima di essere inseriti nella sezione a disposizione dei clienti per organizzare un evento a Roma unico e sempre senza brutte sorprese.


Prestiti personali per segnalati Crif

Hai bisogno di un prestito online ma sei stato classificato “cattivo pagatore”? Non c’è problema. L’importante è che tu conosca tutte le informazioni e le regole per non correre inutili rischi e trovare la giusta soluzione per ottenere l’importo che intendi richiedere.
Quindi, è necessario conoscere innanzitutto che cos’è la Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria e perché è fondamentale per coloro che chiedono dei prestiti personali per segnalati Crif e in quali casi puoi essere segnalato come “cattivo pagatore”.

Cosa significa essere segnalati al Crif?

Come avrai potuto intuire, il suo ruolo è centrale nella concessione di prestiti personali. Dunque, cerchiamo di capire il perché. Il Crif è un’abbreviazione di Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria. Si tratta di una società privata che detiene tutti i dati relativi alla situazione debitoria di qualunque cittadino chieda un finanziamento.
Quindi, nel caso in cui venissi segnalato come cattivo pagatore potresti avere problemi nel momento in cui effettui una richiesta di prestito.

Se ti trovi nella situazione di non poter pagare una rata, non farti prendere dall’ansia. Puoi stare tranquillo perché non è prevista la segnalazione al Crif. Questa situazione avviene, invece, quando il pagamento di almeno due rate consecutive non avviene. A quel punto, l’istituto di credito effettua una segnalazione alla Centrale Rischi. Tutto questo non avviene in maniera silente, anzi. Nei 15 giorni che precedono la segnalazione, l’Istituto di credito ti dà un’ultima possibilità per metterti in regola con il versamento delle rate.

Quando si viene segnalati alla centrale rischi?

La segnalazione senza preavviso avviene soltanto dalla terza volta in cui non paghi una rata. Per questo, non devi assolutamente sottovalutare le date in cui saldare le rate relative ai prestiti che hai sottoscritto.
Se desideri sapere se è stata effettuata una segnalazione a tuo carico puoi contattare la Centrale inviandole un modello da compilare e sottoscrivere. Nel caso in cui dovessi trovarti nella situazione di essere stato segnalato come “cattivo pagatore” non temere, esistono delle valide soluzioni anche in questo caso.

È possibile ottenere un prestito per i segnalati Crif?

Ti stai chiedendo se esistono delle soluzioni per i segnalati alla Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria, la risposta è affermativa. Attraverso la cessione del quinto puoi ottenere un finanziamento anche se sei stato classificato dal Crif come “cattivo pagatore”. Questa è la strada per avere una reale possibilità di accedere a un finanziamento. Senza la cessione del quinto sarebbe davvero difficile ottenerlo. Il prestito personale per segnalati Crif quindi può avvenire con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione ed è richiedibile sia dai dipendenti che dai pensionati. Se ti trovi nella situazione di dover richiedere un prestito ma sei stato classificato come “Cattivo pagatore” valuta questa opportunità.

Cessione del quinto: cos’è?

A molti capita di venire segnalati al Crif e questo può provocare l’inserimento nell’elenco dei cattivi pagatori. Questo provoca una serie di conseguenze: una su tutte è la difficoltà di ottenere un finanziamento. Il cattivo pagatore è considerato un soggetto poco affidabile da parte degli istituti di credito e ciò li scoraggia a concedergli un prestito, che sia online oppure offline. L’unica soluzione è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Perché? Il motivo è semplice: la garanzia di restituzione è in capo al datore di lavoro o all’ente che eroga la pensione, nel caso dei pensionati.
Se desideri ricevere informazioni sui prestiti personali, prestitiperte.com è un blog molto popolare in Italia per rimanere aggiornato sul tema.
La cessione del quinto però può essere richiesta soltanto dai lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o da coloro che sono in pensione.

Ecco quali sono i vantaggi a cui puoi accedere se scegli di finanziare il tuo prestito con la cessione del quinto:

  • Non è necessario fornire un motivo particolare per avere l’erogazione del finanziamento
  • La rata consiste in una quota fissa che non può mai essere superiore a un quinto dell’importo netto dello stipendio o della pensione
  • Le condizioni previste per saldare il prestito possono prevedere un numero variabile di rate mensili che oscilla dalle 36 alle 120.
  • Gli importi richiesti non devono essere per forza ridotti, anzi è possibile ottenere un prestito fino a 75 mila euro
  • Hai a disposizione un’assicurazione che ti copre dai rischi legati all’eventuale disoccupazione o al decesso nell’arco temporale previsto per la cessione del quinto.

Quindi, se sei alla ricerca di prestiti personali per segnalati Crif, ti conviene prendere in considerazione la cessione del quinto. Così avrai a disposizione l’importo necessario per soddisfare le tue esigenze, evitando le eventuali criticità legate alla situazione di “cattivo pagatore” e pagando le rate del prestito in tutta tranquillità.


Ottenere prestiti personali con altri finanziamenti in corso

Se un tempo ottenere prestiti personali con altri finanziamenti in corso era particolarmente difficile, oggi non è più così. Questo perché le banche, rispetto a qualche anno fa, sono molto più propense a fornire crediti, poiché la crisi economica sembra ormai alle spalle e, quindi, c’è una maggiore liquidità.

Come ottenere un prestito con altri prestiti in corso: consolidamento debiti

Ottenere un prestito personale con altri finanziamenti in corso si può. Ecco come

I prestiti personali con altri finanziamenti in corso non sono semplici da ottenere. Ma sono assolutamente possibili. Varie banche, infatti, mettono a disposizione diverse soluzioni per poter semplificare tutte le operazioni, tra cui il consolidamento dei debiti, a cui abbiamo dedicato il paragrafo successivo.

Per ottenere, quindi, un ulteriore prestito quando hai già fatto un finanziamento precedente (ad esempio, stai pagando le rate della tua macchina ma hai necessità di avere soldi per il pagamento del mobile per la casa) c’è bisogno di rispettare alcuni requisiti.

Ad esempio, avere uno stipendio regolare (possibilmente pubblico) per poter sfruttare l’opzione di cessione del quinto: praticamente, ogni mese ti verrà decurtato il 20% del tuo stipendio. Alcune banche propongono questa soluzione perfino se sei stato un cattivo pagatore in passato poiché la cessione del quinto è una garanzia di sicurezza per entrambi le parti in causa.

Un altro aspetto da considerare è che la somma dei finanziamenti non deve superare una certa soglia rispetto allo stipendio, quindi, come suggerito anche da prestitiperte.com, sono particolarmente adatti per piccoli prestiti personali, giusto per acquistare quel prodotto che ci interessa. Se, ad esempio, hai un salario mensile di 1500€ e hai una rata di 200€ al mese non puoi chiedere un ulteriore finanziamento per altri 500€ mensili, soprattutto se sei una famiglia. Questo perché la banca potrebbe pensare che basta un imprevisto e tu possa diventare facilmente insolvente, come ad esempio la perdita del lavoro.

Addirittura, alcune banche chiedono che il totale non debba superare il 20-25% dello stipendio.

Cos’è il consolidamento debiti

È l’opzione più usata per chi chiede di ottenere prestiti personali con altri finanziamenti in corso

Il consolidamento debiti non è altro che una forma di rifinanziamento di tutti i debiti pregressi in un’unica rata, di solito più leggera, per far sì che tu possa far fronte a tutto. Questa forma ha dei notevoli vantaggi. Innanzitutto ti permette di ‘respirare’ dal punto di vista economico, poiché ogni mese tu sai che stai pagando le rate di tutti i prestiti personali con altri finanziamenti in corso.

È, inoltre, una forma anche più economica a livello di tassazione perché le commissioni, piuttosto che essere ‘sparse’, vengono accorpate in un’unica soluzione e, ovviamente, scendono di entità.

Inoltre, il consolidamento debiti è personalizzabile e, quindi, non esistono misure ‘standard’ valide per tutti. Questo è un ulteriore vantaggio, considerando anche i rischi per la stabilità finanziaria, in un mondo che cambia velocemente, sono dietro l’angolo.

E, infine, fattore non da poco, puoi sempre sfruttare l’opzione della cessione del quinto.

Tutte le banche che offrono prestiti con altri finanziamenti in corso

Diverse banche offrono prestiti con altri finanziamenti in corso

Che tu ti rivolga a una filiale ‘fisica’ o ti affidi a prestiti personali online sicuri, ci sono diverse banche che offrono prestiti con altri finanziamenti in corso. Ognuna con delle particolarità ben precise.

Ad esempio puoi trovare delle proposte della Codifis e dalla Agos che propone rate di consolidamento debito anche inferiori ai 100€.

Un’occhiata si può dare alla Findomestic, che propone, invece, di saldare il proprio credito con rate di poco più di 100€.

Particolarmente favorevoli, infine, sono le condizioni che propone Younited Credit con un Tan inferiore al 5% e un TEAG dello 6,51%.

In ogni caso, da non dimenticare la proposta di Unicredit che ti permette di spalmare le rate anche in 120 mesi e di offrirti un’ulteriore liquidità da usare come vuoi.

Insomma, sembra proprio che, in un mondo dove si acquista sempre più a rate e dove la concorrenza sembra crescere ogni giorno di più, trovare la proposta giusta non dovrebbe essere troppo difficile.

Considerando che, infine, più garanzie ci sono a supporto e più le banche sono propensi a concederti prestiti personali con altri finanziamenti in corso.


Prestiti personali per casalinghe senza reddito

Sapevi che è possibile ottenere prestiti personali per casalinghe senza reddito? Ovviamente, l’entità del prestito stesso, così come la burocrazia, non è la stessa per chi, invece, ha un contratto di lavoro stabile, a tempo indeterminato.

In alcuni casi specifichi, come viene spesso evidenziato da portali specialistici come prestitiperte.com, c’è l’opportunità di fare calcolo e rinnovo della cessione del quinto.

Nei prossimi paragrafi approfondiremo tutto ciò che è inerente alla tematica. Partendo proprio dall’ottenimento del prestito per le casalinghe che non lavorano.

Prestiti per casalinghe senza lavoro, è possibile ottenerlo?

I prestiti per le casalinghe senza reddito possono essere ottenuti a certe condizioni

Non tutti lo sanno, in particolare chi non ha molta dimestichezza con il mondo creditizio, ma complice anche i numerosi siti di prestiti online che impazzano sul web, anche le casalinghe senza reddito possono accedere a un finanziamento. Con alcuni limiti. Eccoli:

  • Il primo è sicuramente il fatto che il TAN e il TAEG sono più alti rispetto ai classici finanziamenti e questo può presentare delle difficoltà in tal senso.
  • Il secondo è la cifra da poter chiedere che, di solito, non può superare i 5mila euro, proprio in virtù del fatto che non si percepisce alcun reddito.
  • Il terzo e ultimo limite è il fatto di avere necessariamente bisogno di un garante, per tutelare l’ente creditizio da possibili insolvenze.

Ottenere un prestito per casalinghe senza reddito

Ecco come ottenere un prestito personale per le casalinghe senza reddito

Per ottenere prestiti personali, le casalinghe senza reddito devono presentare dei documenti molto specifici e avere la pazienza di attendere circa una decina di giorni, affinché la burocrazia faccia il suo corso. Eccoli:

  • Il primo documento, scontato, ma comunque indispensabile, è avere un documento di identità valido. Non per forza digitale, ma va bene anche cartaceo.
  • Se si lavora part time, o, comunque, con un contratto cosiddetto ‘atipico’ farlo presente. In questo modo, è più facile ottenere il prestito.
  • Dimostrare di avere un garante affidabile e che non sia un cattivo pagatore.
  • Avere aperto un conto corrente presso una qualsiasi banca, possibilmente con un’entra mensile più o meno fissa.
  • Qualora hai un immobile che hai fittato, presentare il contratto di locazione o, se hai ‘solo’ una casa, quella in cui vivi, portare i documenti che attestino che sia di tua proprietà.

Più garanzie dai, e più puoi ‘allungare’ le rate anche di un paio di anni. Così come può variare anche l’entità del prestito stesso. A seconda, appunto, dei documenti che presenti.

Le casalinghe in Italia

Cifre e dati di uno dei ‘mestieri’ più antichi del mondo

Se pensi che oggi la casalinga sia un mestiere di nicchia, stai sbagliando. Anche se c’è da dire che sono in diminuzione Secondo uno studio dell’Istat, infatti, nel 2016 sono ben 7milioni e 338mila coloro che svolgono questo lavoro, anche se sono circa 518mila in meno rispetto al 2006.

L’età è avanzata poiché poco meno della metà, circa 3 milioni sono il 40,9% mentre le casalinghe under 34 sono l’8,5%. In generale, ci sono più casalinghe nel centro-sud Italia.

Un dato allarmante, però, sempre prendendo come fonte l’Istat è che 700mila casalinghe, pari al 9,3% sono in una condizione di povertà e, quindi, un prestito potrebbe essere davvero una boccata d’ossigeno.

A proposito di prestiti, nel prossimo e ultimo paragrafo vedremo quali sono i migliori per le casalinghe senza reddito.

Quali sono i migliori prestiti per casalinghe senza reddito?

Ecco alcuni dei migliori prestiti per casalinghe senza reddito

I migliori prestiti personali per casalinghe senza reddito sono sicuramente quelli che, a fronte della richiesta di un importo basso, offrono la possibilità di caricare i soldi attraverso una carta di credito, chiamata ‘carta revolving’, anche se spesso i tassi possono essere più alti.

Tra i migliori, non possono mancare quelli che consentono di personalizzare la durata della rata anche oltre un anno e con importi che possono anche di poche centinaia di euro.

O, infine, se non si è riusciti a trovare un garante, puoi sempre optare per i prestiti personali con pegno. In pratica, la garanzia è quell’oggetto di valore che metti a disposizione, qualora tu non dovessi riuscire a saldare tutte le rate.


Tasse e partita iva: come evitare i controlli periodici del Fisco

Aprire una partita Iva è il primo passo fondamentale quando si vuole avviare un’attività commerciale in Italia. Tuttavia, a spaventare gli aspiranti imprenditori è spesso il Fisco. Fermo restando che ogni attività deve essere svolta rispettando le norme vigenti nel proprio paese, è anche vero che essere tassati e ‘tartassati’ non è una prospettiva molto allettante. Esistono però delle buone prassi, che se applicate, possono evitare i controlli periodici del Fisco per quanto riguarda il rapporto tra tasse e partita Iva.

Prima regola per evitare i controlli: attenzione ai versamenti e ai prelievi

Dato che le partite Iva italiane sono le più controllate, è bene in sostanza non far accendere quella lampadina rossa che agli occhi dell’Agenzia delle Entrate suona come operazione sospetta. La prima lampadina si accende ad esempio quando si fa un versamento non tracciabile o al di sopra delle proprie entrate. È vero che in Italia ci sono centinaia di migliaia di imprenditori con partita Iva, ma è anche vero che i software gestionali a disposizione sono in grado di tracciare versamenti sospetti. In questi caso quindi è sempre bene:

  • non versare sul conto contanti che non possono essere tracciati, anche se la provenienza è del tutto lecita. A distanza di mesi o anni si potrebbe infatti avere difficoltà a ricordare da dove venissero dei contanti, mentre con una ricevuta o un bonifico questo problema non ci sarebbe;
  • effettuare bonifici quanto più completi possibile, con soprattutto la causale che potrà essere usata in sede di contenzioso per dimostrare la provenienza del denaro;
  • non effettuare prelievi di contanti che eccedano i 5.000,00 euro al mese o i 1.000,00 euro al giorno. Anche in questo caso infatti si potrebbe essere contattati per giustificare poi la destinazione di quei soldi.

Seconda regola per evitare i controlli: niente spese eccessive

Va da sè che spendere più di quanto si guadagni non è una buona idea per evitare i controlli. In questo caso infatti la lampadina che si accende è quasi garantita. Prendendo a riferimento il tanto famigerato redditometro infatti, la Cassazione stabilisce che l’Agenzia delle Entrate è autorizzata ad effettuare accertamenti in caso di acquisti che eccedono le proprie risorse.
Auto d’epoca che vanno mantenute, case che costano sia per la ristrutturazione che per il costo del giardiniere e dei domestici, troppi viaggi ma anche addirittura troppi pranzi fuori casa, possono far insospettire se poi in dichiarazione dei redditi si dichiarano appunto poche entrate. In questi casi può essere utile la cosiddetta ‘donazione indiretta’. Di cosa si tratta? Di farsi donare i soldi necessari (ad esempio per pagarsi il viaggio di nozze o una macchina nuova) da un amico o da un parente, facendo transitare i soldi da un conto corrente all’altro (con tanto di causale), in modo da dimostrare di aver effettuato un acquisto al di sopra delle proprie possibilità ma con i soldi donati da un’altra persona.

In caso di controllo ci sono entrate che rendono nullo l’accertamento

Se nonostante tutte le accortezze messe in atte arriva un controllo, non c’è motivo di farsi prendere dal panico. Innanzitutto se si è in buona fede non si avrà nulla da temere, e in secondo luogo se si sono conservate tutte le ricevute del caso, si potrà ricostruire la storia della contestazione replicando in maniera puntigliosa al Fisco. Questo può evitare l’accertamento vero e proprio, e si tratta di una sorta di confronto preventivo che è di diritto del contribuente.
Ci sono però delle spese che rendono nullo l’accertamento, a patto sempre di poterne dimostrare la provenienza. Quindi, in caso di contestazione, è bene dimostrare che una delle entrate contestate appartengano a:

  • vincite al gioco, che sono state già tassate alla fonte e che quindi non possono essere ritassate;
  • qualunque tipo di reddito esente:
  • eventuali eredità;
  • un indennizzo che provenga ad esempio da una causa contro il datore di lavoro;
  • un risarcimento del danno come ad esempio quello che si ottiene dall’assicurazione dopo un incidente.

Mobili da soggiorno: meglio moderni o classici?

Arredamento del soggiorno; come arredare in modo elegante e piacevole il soggiorno, sia scegliendo mobilia classica sia orientandosi verso quella più moderna.

Stili di arredamento

Quando si pensa a decorare e strutturare la casa ci si trova di fronte a molteplici scelte sia di suppellettili che di colori, di tessuti, di illuminazione e così via, e spesso quello che è un vero e proprio piacere si trasforma in un problema, oltretutto rischiando di commettere errori e di ritrovarsi con un risultato finale non desiderato. Esistono molti stili per arredare la casa e il proprio soggiorno, che si possono sintetizzare così:

  • Rustico
  • Vintage
  • Classico
  • Minimal
  • Moderno
  • Shabby chic…

Ma sono solo alcuni termini, giusto per avere una prima idea su come orientarsi, anche perché una delle tendenze più apprezzate è proprio il mixage di diversi stili. Libertà totale quindi, sia che si scelgano soggiorni moderni oppure classici o completamente personalizzati.

Coerenza

Stiamo per andare ad arredare il soggiorno, la stanza che sarà abitata in vari momenti della giornata e sarà anche luogo di incontro con gli ospiti; è un po’ l’anima del padrone di casa, diciamocelo, e attraverso lo stile scelto racconta la sua personalità e quella della famiglia; ma vi sono alcune regole basilari da rispettare, per trasmettere quel senso di accoglienza proprio di questa stanza: difficile orientarsi verso soggiorni ultra moderni se il resto dell’abitazione è stata arredata in stile vintage o classico, in pratica tutti gli ambienti devono essere collegati da una continuità estetica, nei colori delle pareti e ovviamente nella tipologia di mobili che si scelgono.

Classico o moderno?

Se si opta per una linea moderna, sì ad oggetti design, poltrone dai colori vividi ma mai eccessivamente grandi, e attenzione anche alle pareti attrezzate troppo ingombranti, dove si rischia di concentrare tutta l’attrezzatura tecnologica (televisore, decoder, console game eccetera) in un angolo, dando l’impressione che ci si trovi in un bazar piuttosto che in un’area relax. Attenzione anche all’illuminazine e alla scelta dei colori delle pareti: l’arredamento moderno rischia di far diventare il soggiorno come una sala d’attesa del dentista; sì quindi ad angoli colorati, illuminazione proveniente da varie fonti e non solamente dal soffitto, e sì alla personalizzazione con quadri e oggetti che siano rappresentativi dei gusti personali, e che si possono discostare anche dallo stile moderno; il quadro antico ad esempio di un avo o l’oggetto proveniente da un viaggio effettuato in un paese lontano si mixeranno benissimo allo stile moderno, dando quel tocco personale che distingue la propria casa da quelle immagini fredde e impersonali delle riviste.

Se la casa è arredata in stile classico è naturale rimanere in coerenza, come detto poco sopra, anche se tra classico e classico vi sono molteplici sotto-categorie diversissime tra loro; ad un classico stile Luigi XVI ad esempio, il contrasto con elementi moderni risulterà molto piacevole, se invece gli ambienti contengono mobilia e linee anni ’50 si potrà optare per un moderno dalle linee semplici e che non appesantiscano ulteriormente. Vista la tecnologia che ormai appartiene al quotidiano, è praticamente impossibile non inserirla in soggiorno e ciò può contrastare con lo stile generale di tutta la casa; fortunatamente, le linee generalmente semplici e dai colori neutri dei soggiorni moderni consentono di mescolarsi a forme più complesse senza risultare invadenti, riuscendo a coniugare la comodità alla piacevolezza di un ambiente la cui funzionalità principale è il relax e l’accoglienza. L’importante è seguire alcune indicazioni che valgono sempre, come ad esempio: non addossare pareti attrezzate tutte da un lato e alte fino al soffitto, non acquistare mobilia o rivestimenti dai colori troppo neutri se anche il resto degli ambienti è un po’ anonimo, non mescolare troppi materiali diversi tutti insieme (ad esempio ferro battuto, legno, acciaio e vetro) e non acquistare mobili dalle forme troppo diverse, che rischiano di creare angoli vuoti e disarmonia generale.


Trend del 2020 in campo tech: cosa aspettarsi

I budget tecnologici aumenteranno nuovamente nel 2020.

Molti leader IT stanno enfatizzando l’adozione di nuove tecnologie o aumentando la sicurezza informatica.

Poiché la tecnologia continua a migliorare e ad espandersi, i budget devono seguire l’esempio.

Se stai pensando al tuo budget IT, potresti chiederti come spenderai i fondi che destinerai alla tecnologia.

Se stai pensando di aumentare il budget, potresti chiederti in cosa devi investire per il 2020.

Questi trend tecnologici

dovrebbero darti una buona idea delle aree su cui scommettono altri leader IT.

Potresti prendere in considerazione alcuni di essi per ottenere un vantaggio competitivo.

 

  • REALTA’ AUMENTATA

Non c’è dubbio che il 2020 sarà l’anno in cui le esperienze di acquisto andranno oltre il semplice vedere, provare o provare un prodotto.Grazie al crescente uso della realtà aumentata, gli acquirenti possono ora sperimentare le cose senza nemmeno toccarle. Il recente lancio del programma AR di Toyota è un ottimo esempio: Toyota ha permesso agli utenti di provare dieci veicoli senza mai toccare i tasti.Toyota è solo un esempio; i rivenditori di e-commerce come Amazon hanno trovato la realtà aumentata straordinariamente vantaggiosa per ridurre il numero di resi dei propri acquirenti online.Con l’uso del marketing esperienziale in crescita nello spazio di vendita, la realtà aumentata diventerà sicuramente un altro strumento per marchi e rivenditori. La realtà aumentata ha aiutato i rivenditori a mantenere e aumentare le vendite mentre i clienti ora comprendono più a fondo ciò che stanno acquistando durante lo shopping.

 

  • SOCIAL SHOPPING

Chi non desidera un’esperienza fluida durante lo shopping?

Questo è uno dei motivi per cui lo shopping sociale e la ricerca visiva hanno già iniziato a salire alle stelle. In poche parole, essere in grado di fare clic su una foto del tuo abito preferito del designer o catturare un’immagine di una borsetta della tua celebrità preferita sul suo post di Instagram, sono alcune cose che diventeranno grandi tendenze nel 2020.

Questo perché le persone possono utilizzare la ricerca visiva con l’aiuto di tecnologie come l’IA.

I pionieri dello shopping sociale come Pinterest e Instagram, stanno giocando un ruolo chiave nel rendere lo shopping sociale una tendenza leader.

Molti negozi al dettaglio più grandi, sia online che brick & malta, stanno usando opportunità di integrazione per sfruttare al meglio queste tendenze.

Ad esempio, aziende come Stitch Fix hanno ampliato il loro utilizzo di piattaforme social per mostrare la loro collezione di abiti ai loro clienti prima di inviare gli ordini.

Aiuta i clienti esistenti a vedere la collezione di abiti e a includerla nella loro consegna futura.

 

  • 5G NETWORK

Forse stai già utilizzando questa velocissima Internet per la tua rete cellulare, ma nel 2020 la vedrai implementare ovunque.

Reti più veloci e minore latenza aumenteranno di tutto, dalle operazioni di vendita al dettaglio all’esperienza in negozio per i clienti e oltre.

Con più opportunità per implementare tecnologie all’avanguardia, aspettati di vedere di tutto, dalla segnaletica digitale personalizzata agli scaffali intelligenti.

Ciò significa che sarai in grado di ricevere informazioni su nuovi prodotti nei negozi al dettaglio, date di consegna, consigli e prezzi più velocemente che mai.

 

  • CROWDSOURCED DATA

Molti rivenditori esperti hanno capito che un vantaggio dei negozi online è il loro accesso a enormi quantità di dati.

Le aziende hanno iniziato a vedere come i dati sono diventati estremamente importanti nel favorire l’innovazione e migliorare l’esperienza del cliente.

Molti importanti negozi al dettaglio con sedi fisiche stanno estraendo una pagina dal playbook dai negozi digitali per raccogliere informazioni nella vita reale. L’utilizzo di una rete di consumatori regolari per ottenere approfondimenti su tutto, dalle sedi di vendita al dettaglio all’esperienza del cliente, contribuirà a fornire approfondimenti per sviluppare il vantaggio necessario per competere nel settore della vendita al dettaglio in modo rapido ed economico.


Civitavecchia: piccola guida su cosa vedere prima di andare in aeroporto

Civitavecchia è un’affascinante località costiera di origine etrusca. Agli inizi era un piccolo villaggio che, con il passare dei secoli, è diventato un vero punto di riferimento per i commerci in tutto il Mediterraneo. Oggi, il suo porto è uno dei più importanti per numero di passeggeri in transito annui.

Una visita alla cittadina è una meravigliosa scoperta di monumenti, resti archeologici, architetture civili e militari e oasi naturalistiche mozzafiato.

Prima di andare in aeroporto è consigliato fare un salto a Civitavecchia per godere di bellezze uniche accomunate da storia e natura grazie al servizio di civitavecchiashuttleexpress.

Escursioni di un giorno sono disponibili per chi ha poco tempo ma vuole impiegarlo in maniera ottimale per non perdersi i dintorni di Roma. In estate, la vista si perde sulla distesa marina, le cui coste sono caratterizzate da insenature, baie e spiaggette di sabbia fine.

La località laziale, infatti, è il punto di riferimento per il turismo balneare in cui fondali sono limpidi e cristallini. In poche ore è possibile fare il bagno per rinfrescarsi prima del volo.

Civitavecchia, quindi vanta una storia millenaria che si respira attraverso le sue caratteristiche fisiche e architettoniche.

Essa è una città di mare che ha molto da raccontare al turista curioso di conoscere questo angolo di Lazio. Passeggiare per strade di Civitavecchia è come visitare un museo a cielo aperto con diverse sezioni:

  • Porto Storico. Il vecchio porto, riesce ancora a conservare la vecchi architettura, nonostante sia stato pesantemente danneggiato dai bombardamenti. In quest’area sono presenti alcune interessanti architetture che ricordano l’importanza commerciale della città. Da non perdere sono:

– Antemurale;
– Forte Michelangelo;
– La Rocca;
– La Fontana del Vanvitelli;
– La Torre del Lazzaretto;
– Il Cimitero Monumentale.

  • Il Lungomare è stato riqualificato con l’estensione della zona pedonale. Numerose attività di ristorazione, locali notturni ed hotel attirano ogni anno un flusso cospicui di visitatori per la qualità dell’offerta turistica.
  • Terme della Ficoncella. A pochi chilometri dalla città sorge un complesso termale con acque dall’alto contenuto solfato-calcico con elevato potere terapeutico per diverse patologie.

Visitare Civitavecchia è una straordinaria opportunità offerta dal servizio di civitavecchiashuttleexpress che porta il cliente verso la destinazione scelta.

Il civitavecchiashuttleexpress è al servizio del cliente che non ha voglia di stare seduto in aeroporto per ore ad aspettare il volo.

Ogni occasione di viaggio va sfruttata la meglio per non perdersi meravigliosi angoli del Lazio. In poche ore è possibile fare un tuffo nella storia alla ricerca del passato e della cultura degli Etruschi.

Allo stesso modo, un tuffo in mare è il meraviglioso ricordo della città portando con sè i profumi tipici mediterranei e il calore del sole.

La scoperta di luoghi, tradizioni e cucina sono alla base della conoscenza del territorio. Una seduta alle terme è ideale per fare un pieno di benessere. Il pranzo in riva la mare sia in estate che in inverno potrebbe essere la valida alternativa ad un panino in aeroporto. La cucina laziale costiera offre una varietà di piatti di mare uniche al mondo.

Le opportunità di relax, divertimento e benessere, quindi, non mancano. I rapidi spostamenti permettono di sfruttare al massimo il tempo a disposizione organizzando la visita secondo il tema che maggiormente affascina.

 


Come si mette in piedi un building management system?

Mettere in piedi un sistema di building management system spesso viene vista come operazione complicata che richiede parecchio tempo ma, in realtà, occorre sottolineare come questo genere di operazione tende a essere meno complessa del previsto, specialmente se si ha ben chiaro il progetto che si deve concretizzare.

Alla base di un ottimo building management system occorre avere le idee ben chiare su come questo deve essere strutturato, in maniera tale da prevenire ogni genere di sorpresa dal retrogusto amaro che può essere vista come assai negativa e che, di conseguenza, tende a rendere la situazione meno piacevole del previsto, mandando in tilt la stessa impresa.

Proprio per questo motivo è bene anche capire in cosa consiste lo stesso sistema, affinché sia possibile ottenere il massimo grado di soddisfazione senza che si possano palesare complicanze di ogni genere, prevenendo anche difficoltà nella messa in atto dello stesso insieme di strutture che comunicano tra di loro.

Prima di tutto, per mettere in piedi un buon building management system occorre capire quali siano gli aspetti che devono essere monitorati della propria impresa e tra di essi spiccano:

. sistemi di climatizzazione;
. illuminazione;
. anti intrusione;
. di sicurezza generale.

Grazie a questo primi aspetto è poi possibile procedere con la fase successiva, ovvero l’installazione dei diversi sensori che permettono di monitorare i diversi aspetti in maniera completa e senza nemmeno una piccola imprecisione.

Successivamente si deve necessariamente passare con l’installazione del programma che permette di tenere sotto controllo tutti questi aspetti.

In questo modo, anche da remoto, è possibile tenere sotto controllo le imprese sia nella propria città che quelle che si trovano fuori sede, raggiungendo in entrambi i casi un risultato finale ottimale privo di ogni potenziale complicanza.

Pertanto, per mettere in piedi questo sistema, è necessario studiare accuratamente ogni tipo di aspetto evitando che si possano palesare potenziali complicanze che rendono meno piacevole la gestione della stessa impresa.

Avere sotto controllo l’intera impresa, grazie a un sistema di controllo come lo è il building management system rappresenta la scelta ideale specialmente se si vogliono massimizzare i risultati finali che si spera di ottenere con la propria ditta.

Occorre quindi sottolineare come, tale aspetto, tenda a essere fondamentale specialmente presso quelle imprese che puntano effettivamente a migliorare la gestione dei costi e dei diversi aspetti relativi alla ditta stessa.

Pertanto strutturare al massimo questo genere di aspetto rappresenta la migliore scelta possibile a patto che la fase di realizzazione venga svolta in maniera ottimale, prevenendo eventuali errori e imprecisioni che possono avere delle complicanze assai pesanti sulla ditta stessa.

Per evitare che questa situazione si possa palesare, occorre semplicemente fare affidamento sulla ditta specializzata https://www.smi-cons.it/ che permette di strutturare, nel migliore dei modi, un building management system in grado di far fronte a tutte quelle che sono le proprie esigenze.

 


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