Come aprire un oleificio di successo

Oleificio

Al giorno d’oggi fare impresa può riservare grandissime potenzialità, qualora due elementi si sposino con successo. Da una parte l’idea imprenditoriale giusta, dall’altra le agevolazioni giuste e le efficaci strategie di marketing. Quando poi si pensa ad un prodotto come l’olio, l’impresa può fare davvero la differenza. È proprio quello che scopriremo in questa guida, nella quale daremo utili consigli su come aprire un oleificio di successo.

Perché aprire un oleificio

Quando abbiamo parlato di sposalizio tra idea e strategie di marketing, la metafora sembrava pensata proprio per applicarla anche ad una buona fetta di pane con dell’olio sopra. Pane e olio rappresentano i prodotti made in Italy più venduti al mondo, nonché legame indissolubile con il territorio e la tradizione. Ecco perché in questo caso aprire un oleificio può essere un’ottima idea imprenditoriale. L’avvento dei sapori ‘bio’ e l’attenzione alla genuinità di quello che si mangia rendono questo business in forte espansione. Aprire un oleificio non è difficile, a differenza di altre idee imprenditoriali che necessitano magari di innovazioni tecnologiche o che cercano di posizionarsi in una nicchia di mercato troppo elitaria. In fondo basta avere un locale adibito alla lavorazione e alla trasformazione del prodotto e possibilmente degli ulivi in un appezzamento di terreno. In alternativa si può anche prendere in gestione un terreno coltivato ad ulivi, raccogliere e lavorare le olive per ottenere l’olio di alta qualità, e il gioco è fatto. O quasi, almeno, dato che comunque un investimento è sempre necessario, sia nel primo che nel secondo caso.

Le agevolazioni come investimento redditizio

Chi fa impresa può trovarsi in due situazioni alternative. O dispone di un capitale iniziale che va quantificato in un business plan preciso, oppure si avvale di fondi e sovvenzioni provenienti da diversi istituti. Partiamo da questa seconda evenienza, di certo la più diffusa. Può capitare infatti di avere un terreno agricolo coltivato ad ulivi, lasciato magari in eredità o comunque di famiglia ma non utilizzato. Invece di venderlo, si potrebbe investire nella sua riattivazione e nella costruzione o ristrutturazione di un frantoio ex novo o già in essere ma inutilizzato. È vero che i costi non sono esorbitanti, ma tra macchinari, locali che devono essere a norma, adempimenti fiscali e burocratici, i costi possono variare tra i 5 e i 15.000,00 euro per un oleificio di piccola o media entità. C’è da dire che lo stato mette a disposizione periodicamente delle risorse destinate alle piccole e medie imprese proprio per valorizzare e rilanciare questo patrimonio mondiale. In particolare, se il proprio terreno produce qualità di olive pregiate o di rara produzione, gli incentivi possono essere interessanti.
Per potersi candidare a questi fondi perduti i requisiti sono:

  • essere una piccola e media impresa, anche facenti parte di una rete di aziende, che lavori nella produzione prima, della trasformazione poi e della commercializzazione finale del prodotto olio;
  • far parte di un’organizzazione di produttori del settore olivicolo;
  • essere o far parte di organismi che fanno ricerca e sono poi attivi nella diffusione della conoscenza sul prodotto.

In alternativa ci si può affidare ad un franchising, per ammortizzare i costi ed entrare in contatto con il ‘know how’ necessario alla gestione dell’oleificio.

Aprire un oleificio di successo: strategie di marketing

Una volta che si è aperto un oleificio non basta questo per garantirgli il successo. Affinché funzioni è bene seguire alcuni passaggi:

  • ideare un sito web per far conoscere l’oleificio e tramite il quale vendere i prodotti;
  • farsi conoscere tramite campagne pubblicitarie affidate ad un’agenzia di marketing;
  • partecipare alle fiere periodiche del territorio;
  • sponsorizzare iniziative per associare il marchio ad un’idea positiva (ad esempio le giovani squadre calcistiche);
  • far girare il brand, ideando anche gadget ed accessori come tazze o magliette;
  • lavorare sempre a contatto con i fornitori con i quali sviluppare contratti vantaggiosi commerciali.

Cena di qualità per il tuo capodanno a Roma? 5 Locali suggeriti e gettonati

cena di capodanno a roma

L’Italia tutta dal punto di vista culinario offre una vasta gamma di piatti e prodotti che fanno invidia a tutto il mondo, e la capitale di certo può considerarsi una delle città con il cibo più buono, dal ristorantino tipico al ristorante gourmet, un’ampia scelta che fa di Roma una delle città più ricche di ristoranti, di ogni tipo e qualità.
A capodanno ovviamente l’impegno dei ristoratori cresce ancora di più, si organizzano cenoni e feste, per far si che si trascorra una serata in assoluta serenità, per inaugurare un nuovo anno con i migliori auspici.
Adesso cercheremo di elencare il migliori ristoranti romani che offrono un delizioso cenone di capodanno, a prezzi assolutamente abbordabili.

Royal Art Cafè

Il Royal Art Cafè a Roma ha la peculiarità di essere in una posizione assolutamente privilegiata, infatti questo ristorante si trova proprio di fronte al Colosseo, e di certo iniziare il nuovo anno ammirando lo splendido Anfiteatro Flavio non è una cosa che tutti possono permettersi.
Inoltre durante la notte di capodanno, dal ristorante si possono ammirare molto bene i fuochi d’artificio che vengono allestiti ai Fori Imperiali.
Il menù di capodanno è davvero ricco e variegato, il ristorante infatti offre diverse soluzioni, con molte portate sia di carne che di pesce.
Per iniziare verrà offerto un aperitivo, successivamente saranno serviti doppie portate di terra e di pesce, vini e open bar, e ovviamente, per concludere in bellezza, i dolci accompagnati da spumante.
La serata verrà animata con musiche anni Settanta, Ottanta e Novanta, per salutare il nuovo decennio ricordando i vecchi e gloriosi decenni passati.
Davvero una soluzione esclusiva per chi vuole trascorrere un capodanno esclusivo in un luogo incantevole e i prezzi variano in base alla sala prenotata.

White

Il ristorante White è un noto ristorante romano situato in Via degli Avignonesi, a pochi metri da Piazza di Spagna e Via Veneto, in una zona mondana e movimentata. Il locale si caratterizza, come suggerisce pure il nome, dal un arredamento completamente in bianco, che dona agli spazi luminosità ed eleganza.
La serata di capodanno sarà a base di buon cibo e buona musica, grazie alla presenza di piano bar e una discoteca, in cui si potrà salutare il nuovo anno in assoluto divertimento.
Il ristorante White propone diverse soluzioni per il cenone di capodanno: dal menù Gold, con cenone e musica; all’ingresso Silver che propone un buffet e, anche qui, la musica. I prezzi variano da 120 a 150 Euro a persona.

Le Vere Grotte

Il ristorante Le vere Grotte si trova nella zona Nord di Roma, in Via della Villa di Livia. Il ristorante è davvero molto vicino alla Villa utilizzata dall’imperatore Augusto, in un luogo che ricorda la grande storia di Roma.
Il menù di capodanno verrà servito durante una serata che ha l’obiettivo di essere allegra e spensierata, con una cucina che varia da quella tradizionale alla più esotica, ma il pezzo forte è sicuramente la carne alla brace.
Per il divertimento degli ospiti sarà allestita una discoteca con musica per tutta la notte. La cena comincerà alle ore 20:30, fino ad arrivare al brindisi della Mezzanotte e alla conclusione del tutto non prima dell’alba.

Lo Zodiaco

La posizione di questo ristorante è davvero coreografica, si trova infatti nella zona di Monte Mario, che regala una grandiosa vista panoramica.
Per capodanno il ristorante Lo Zodiaco organizza una cenone con musica dal vivo e con animazione. Il target di pubblico è per gli over 30, i prezzi variano in base alla posizione dei tavoli, infatti se si decide di cenare con vista sulla città i prezzi possono andare intorno ai 180 €, ma si può cenare anche con 160 €.

Casa 900

Concludiamo questa rassegna di ristoranti per trascorrere un capodanno a Roma con Casa 900, dislocato in zona EUR. Per il capodanno il ristorante offre una serata a tema New York, all’interno di un ambiente moderno e di tendenza. La location è allo stesso tempo adatta a coppie o famiglie, insomma, un capodanno adatto a tutti.
Il menù si basa sulle specialità mediterranee, con possibilità di menù vegetariani. L’aperitivo e quindi l’inizio della cena sono fissati per le 20:30 e si proseguirà fino alla Mezzanotte, festeggiando con un bel bicchiere di spumante, ma si andrà avanti per tutta la notte con intrattenimento musicale dal vivo.
I prezzi variano e oscillano dai 100 €, ma si può anche decidere di entrare dopo la Mezzanotte e pagare solo 20 €, ovviamente senza cenare.


PEC: è davvero necessaria per i piccoli professionisti?

PEC

La posta elettronica certificata, chiamata comunemente PEC, è un servizio molto utile valido in alcuni stati che funziona come una normale casella di posta con un particolare valore aggiunto: la prova di consegna con validità legale. In pratica questo servizio, facile da utilizzare, ha la ricevuta di ritorno elettronica ed è quindi al pari di una comune raccomandata A/R. Non tutti i Paesi riconoscono la sua validità, è utilizzata in Italia, Svizzera e Hong Kong, tuttavia dovrebbe diventare presto uno standard europeo. Gli indirizzi certificati si possono poi comodamente utilizzare sui client di posta e sono quindi al pari di una comune casella elettronica grazie ai protocolli POP e IMAP. L’unica principale differenza è data dal sistema di controllo che riguarda la trasmissione del messaggio.

La PEC è necessaria per i professionisti?

La PEC è uno strumento utilissimo ed è molto importante per i piccoli professionisti quanto per i privati. Infatti è un mezzo comodissimo per poter inviare email con valore legale ai propri clienti ma anche presentare contestazioni ad aziende e società. Il servizio che viene erogato può essere gratuito grazie ad alcuni gestori e a pagamento presso altri. Il vantaggio maggiore di questo strumento è evitare di perdere tempo per inviare lettere postali che hanno il costo di un anno intero di posta elettronica certificata. Questo strumento offre a tutti la possibilità di avere un mezzo per comunicare in piena sicurezza. I messaggi possono essere spediti dal PC, dal telefono o da qualunque sistema dotato di connessione. Inoltre c’è piena sicurezza nell’invio in quanto solo le aziende che hanno superato standard di sicurezza vengono accreditati per fungere da server e inviare PEC.

Bisogna inoltre ricordare che per i professionisti di tutti gli ordini è obbligatorio possedere una PEC secondo la legge del 2009 e non è quindi un’opzione. Quando ci si iscrive al Registro Imprese bisogna dichiarare la propria PEC. Anche le nuove partite IV, gli artigiani e professionisti sono tenuti dal 2013 a dichiarare la PEC quando si iscrivono al registro. Tutte le pubbliche amministrazioni sono obbligate a dotarsene. In caso di mancata comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata è prevista una multa che va dai 34 euro ai 1032 euro.

Le imprese che sono obbligate sono: società, cooperative, società in liquidazione, società estere con sede in Italia, nuove società, professionisti, ditte individuali, PA. Sono escluse solo le imprese individuali, i consorzi e le imprese non societarie come associazioni, fondazioni ed enti.

Informazioni pratiche per l’apertura di una PEC

La PEC è gratuita per i privati ma a pagamento per le imprese. I servizi di posta certificata sono sottoscrivibili presso diversi provider anche molto conosciuti come Tim, Poste Italiane, Aruba. Ovviamente, trattandosi di sicurezza, è bene scegliere servizi accreditati ufficiali. I costi sono molto bassi si parla di un piano annuale che costa pochi euro, ci sono anche opzioni business per le grandi aziende con una maggiore complessità e servizi aggiuntivi come la firma elettronica.

Per procedere all’apertura è importante scegliere in primo luogo un provider, valutare i costi e i benefici (caselle di posta elettronica, spazio, servizi aggiuntivi), poi formalizzare l’iscrizione inserendo tutti i dati avendo cura di non sbagliare trattandosi di PEC business e non privata. La Pec una volta creata è attiva e da quel momento è possibile utilizzarla per inviare messaggi che abbiano validità legale.


NoSilence.it: il miglior sito per chi cerca allestimenti e location senza sorprese a Roma

nosilence roma

Roma è il palcoscenico giusto per l’organizzazione di molti eventi che possono essere privati, come ad esempio un matrimonio, oppure aziendali come presentazioni di prodotti, sfilate di moda, etc. Per la buona riuscita di ogni evento, però, occorre trovare la location giusta che sappia esaltare il momento e incantare gli ospiti. Per scegliere quella più idonea c’è nosilence.it.

Che cos’è il sito nosilence.it

Il sito www.nosilence.it è di proprietà di NoSilence, un’agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi che da oltre 15 anni aiuta privati ed aziende ad organizzare momenti unici e memorabili per tutti i partecipanti. Il sito si propone di essere una guida per tutti coloro si trovino ad organizzare un evento: ogni sezione è organizzata per argomento tematico e consente di visionare le schede dettagliate di ogni service, dalla struttura al catering passando per gli impianti audio e per quelli video oppure per il personale. In questo modo il cliente ha a disposizione tutto quello che gli serve per organizzare l’evento e può contare su diverse opzioni di scelta, anche valutando i costi: si può infatti richiedere maggiori informazioni per avere un preventivo dettagliato. L’agenzia NoSilence, però, è a disposizione pure per l’organizzazione di un evento completo, a 360 gradi, dalla progettazione fino all’allestimento e al monitoraggio. Sul sito è possibile compilare il form online per raccontare le proprie esigenze ed essere immediatamente contattati dallo staff che provvederà alla creazione di un progetto personalizzato in grado di soddisfare ogni necessità. Creatività, professionalità, grande competenza e attenzione al dettaglio sono gli elementi distintivi di questa agenzia e del suo sito.

Cosa si può trovare su NO SILENCE

NO SILENCE può essere considerato una vera e propria Bibbia per l’organizzazione di eventi a Roma, facilmente consultabile e in grado di fornire una risposta a qualunque dubbio. L’organizzazione di un evento è un’operazione molto complessa che richiede competenze in molti settori diversi. Per facilitare gli addetti ai lavori ma anche la sposa che si accinge a progettare le sue nozze, ogni argomento sul portale è organizzato tematicamente. Ad esempio nella sezione “location” si possono trovare le diverse strutture disponibili suddivise per tipologia: ville per cerimonie, centri conferenze e congressi, discoteche, siti alternativi per insoliti eventi. In questo modo chi è alla ricerca di qualcosa di particolare troverà subito ciò che fa per lui. Lo stesso accade con i servizi, il personale, gli strumenti per gli allestimenti. Tutti i fornitori presenti sul sito sono attentamente controllati e garantiti da NoSilence che ha stretti rapporti di collaborazione con i diversi fornitori ed è in grado di garantire le condizioni migliori di noleggio. Sul sito non mancano spunti per chi non ha ancora le idee chiare sul tipo di evento che intende organizzare e un form di contatto per chiedere informazioni, supporto e consulenza allo staff di NoSilence, sempre a disposizione del cliente.

Perché utilizzare https://www.nosilence.it/

L’organizzazione di un evento è un’arte vera e propria che non può essere sottovalutata in alcun modo. Non basta avere l’idea vincente: per ottenere il successo sperato occorre attentamente bilanciare ogni dettaglio e riuscire a individuare per qualunque aspetto il fornitore migliore che possa garantire un servizio di qualità. Per evitare di perdere tempo e di disperdere preziose energie meglio impiegabili in altro modo, il consiglio è quello di usufruire della competenza e delle infinite possibilità che offre NoSilence attraverso il suo sito web. La piattaforma è un’ottima base di partenza attraverso la quale è possibile contattare tanti fornitori diversi, trovare spunti e consigli per l’organizzazione di un evento memorabile oppure affidarsi alla competenza e alla specializzazione di esperti del settore che da molti anni sono a disposizione sia di clienti privati che di clienti aziendali. NoSilence garantisce sull’affidabilità di tutti i fornitori presenti sul sito che vengono attentamente vagliati e testati sul campo prima di essere inseriti nella sezione a disposizione dei clienti per organizzare un evento a Roma unico e sempre senza brutte sorprese.


Prestiti personali per segnalati Crif

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Hai bisogno di un prestito online ma sei stato classificato “cattivo pagatore”? Non c’è problema. L’importante è che tu conosca tutte le informazioni e le regole per non correre inutili rischi e trovare la giusta soluzione per ottenere l’importo che intendi richiedere.
Quindi, è necessario conoscere innanzitutto che cos’è la Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria e perché è fondamentale per coloro che chiedono dei prestiti personali per segnalati Crif e in quali casi puoi essere segnalato come “cattivo pagatore”.

Cosa significa essere segnalati al Crif?

Come avrai potuto intuire, il suo ruolo è centrale nella concessione di prestiti personali. Dunque, cerchiamo di capire il perché. Il Crif è un’abbreviazione di Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria. Si tratta di una società privata che detiene tutti i dati relativi alla situazione debitoria di qualunque cittadino chieda un finanziamento.
Quindi, nel caso in cui venissi segnalato come cattivo pagatore potresti avere problemi nel momento in cui effettui una richiesta di prestito.

Se ti trovi nella situazione di non poter pagare una rata, non farti prendere dall’ansia. Puoi stare tranquillo perché non è prevista la segnalazione al Crif. Questa situazione avviene, invece, quando il pagamento di almeno due rate consecutive non avviene. A quel punto, l’istituto di credito effettua una segnalazione alla Centrale Rischi. Tutto questo non avviene in maniera silente, anzi. Nei 15 giorni che precedono la segnalazione, l’Istituto di credito ti dà un’ultima possibilità per metterti in regola con il versamento delle rate.

Quando si viene segnalati alla centrale rischi?

La segnalazione senza preavviso avviene soltanto dalla terza volta in cui non paghi una rata. Per questo, non devi assolutamente sottovalutare le date in cui saldare le rate relative ai prestiti che hai sottoscritto.
Se desideri sapere se è stata effettuata una segnalazione a tuo carico puoi contattare la Centrale inviandole un modello da compilare e sottoscrivere. Nel caso in cui dovessi trovarti nella situazione di essere stato segnalato come “cattivo pagatore” non temere, esistono delle valide soluzioni anche in questo caso.

È possibile ottenere un prestito per i segnalati Crif?

Ti stai chiedendo se esistono delle soluzioni per i segnalati alla Centrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria, la risposta è affermativa. Attraverso la cessione del quinto puoi ottenere un finanziamento anche se sei stato classificato dal Crif come “cattivo pagatore”. Questa è la strada per avere una reale possibilità di accedere a un finanziamento. Senza la cessione del quinto sarebbe davvero difficile ottenerlo. Il prestito personale per segnalati Crif quindi può avvenire con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione ed è richiedibile sia dai dipendenti che dai pensionati. Se ti trovi nella situazione di dover richiedere un prestito ma sei stato classificato come “Cattivo pagatore” valuta questa opportunità.

Cessione del quinto: cos’è?

A molti capita di venire segnalati al Crif e questo può provocare l’inserimento nell’elenco dei cattivi pagatori. Questo provoca una serie di conseguenze: una su tutte è la difficoltà di ottenere un finanziamento. Il cattivo pagatore è considerato un soggetto poco affidabile da parte degli istituti di credito e ciò li scoraggia a concedergli un prestito, che sia online oppure offline. L’unica soluzione è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Perché? Il motivo è semplice: la garanzia di restituzione è in capo al datore di lavoro o all’ente che eroga la pensione, nel caso dei pensionati.
Se desideri ricevere informazioni sui prestiti personali, prestitiperte.com è un blog molto popolare in Italia per rimanere aggiornato sul tema.
La cessione del quinto però può essere richiesta soltanto dai lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o da coloro che sono in pensione.

Ecco quali sono i vantaggi a cui puoi accedere se scegli di finanziare il tuo prestito con la cessione del quinto:

  • Non è necessario fornire un motivo particolare per avere l’erogazione del finanziamento
  • La rata consiste in una quota fissa che non può mai essere superiore a un quinto dell’importo netto dello stipendio o della pensione
  • Le condizioni previste per saldare il prestito possono prevedere un numero variabile di rate mensili che oscilla dalle 36 alle 120.
  • Gli importi richiesti non devono essere per forza ridotti, anzi è possibile ottenere un prestito fino a 75 mila euro
  • Hai a disposizione un’assicurazione che ti copre dai rischi legati all’eventuale disoccupazione o al decesso nell’arco temporale previsto per la cessione del quinto.

Quindi, se sei alla ricerca di prestiti personali per segnalati Crif, ti conviene prendere in considerazione la cessione del quinto. Così avrai a disposizione l’importo necessario per soddisfare le tue esigenze, evitando le eventuali criticità legate alla situazione di “cattivo pagatore” e pagando le rate del prestito in tutta tranquillità.


Ottenere prestiti personali con altri finanziamenti in corso

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Se un tempo ottenere prestiti personali con altri finanziamenti in corso era particolarmente difficile, oggi non è più così. Questo perché le banche, rispetto a qualche anno fa, sono molto più propense a fornire crediti, poiché la crisi economica sembra ormai alle spalle e, quindi, c’è una maggiore liquidità.

Come ottenere un prestito con altri prestiti in corso: consolidamento debiti

Ottenere un prestito personale con altri finanziamenti in corso si può. Ecco come

I prestiti personali con altri finanziamenti in corso non sono semplici da ottenere. Ma sono assolutamente possibili. Varie banche, infatti, mettono a disposizione diverse soluzioni per poter semplificare tutte le operazioni, tra cui il consolidamento dei debiti, a cui abbiamo dedicato il paragrafo successivo.

Per ottenere, quindi, un ulteriore prestito quando hai già fatto un finanziamento precedente (ad esempio, stai pagando le rate della tua macchina ma hai necessità di avere soldi per il pagamento del mobile per la casa) c’è bisogno di rispettare alcuni requisiti.

Ad esempio, avere uno stipendio regolare (possibilmente pubblico) per poter sfruttare l’opzione di cessione del quinto: praticamente, ogni mese ti verrà decurtato il 20% del tuo stipendio. Alcune banche propongono questa soluzione perfino se sei stato un cattivo pagatore in passato poiché la cessione del quinto è una garanzia di sicurezza per entrambi le parti in causa.

Un altro aspetto da considerare è che la somma dei finanziamenti non deve superare una certa soglia rispetto allo stipendio, quindi, come suggerito anche da prestitiperte.com, sono particolarmente adatti per piccoli prestiti personali, giusto per acquistare quel prodotto che ci interessa. Se, ad esempio, hai un salario mensile di 1500€ e hai una rata di 200€ al mese non puoi chiedere un ulteriore finanziamento per altri 500€ mensili, soprattutto se sei una famiglia. Questo perché la banca potrebbe pensare che basta un imprevisto e tu possa diventare facilmente insolvente, come ad esempio la perdita del lavoro.

Addirittura, alcune banche chiedono che il totale non debba superare il 20-25% dello stipendio.

Cos’è il consolidamento debiti

È l’opzione più usata per chi chiede di ottenere prestiti personali con altri finanziamenti in corso

Il consolidamento debiti non è altro che una forma di rifinanziamento di tutti i debiti pregressi in un’unica rata, di solito più leggera, per far sì che tu possa far fronte a tutto. Questa forma ha dei notevoli vantaggi. Innanzitutto ti permette di ‘respirare’ dal punto di vista economico, poiché ogni mese tu sai che stai pagando le rate di tutti i prestiti personali con altri finanziamenti in corso.

È, inoltre, una forma anche più economica a livello di tassazione perché le commissioni, piuttosto che essere ‘sparse’, vengono accorpate in un’unica soluzione e, ovviamente, scendono di entità.

Inoltre, il consolidamento debiti è personalizzabile e, quindi, non esistono misure ‘standard’ valide per tutti. Questo è un ulteriore vantaggio, considerando anche i rischi per la stabilità finanziaria, in un mondo che cambia velocemente, sono dietro l’angolo.

E, infine, fattore non da poco, puoi sempre sfruttare l’opzione della cessione del quinto.

Tutte le banche che offrono prestiti con altri finanziamenti in corso

Diverse banche offrono prestiti con altri finanziamenti in corso

Che tu ti rivolga a una filiale ‘fisica’ o ti affidi a prestiti personali online sicuri, ci sono diverse banche che offrono prestiti con altri finanziamenti in corso. Ognuna con delle particolarità ben precise.

Ad esempio puoi trovare delle proposte della Codifis e dalla Agos che propone rate di consolidamento debito anche inferiori ai 100€.

Un’occhiata si può dare alla Findomestic, che propone, invece, di saldare il proprio credito con rate di poco più di 100€.

Particolarmente favorevoli, infine, sono le condizioni che propone Younited Credit con un Tan inferiore al 5% e un TEAG dello 6,51%.

In ogni caso, da non dimenticare la proposta di Unicredit che ti permette di spalmare le rate anche in 120 mesi e di offrirti un’ulteriore liquidità da usare come vuoi.

Insomma, sembra proprio che, in un mondo dove si acquista sempre più a rate e dove la concorrenza sembra crescere ogni giorno di più, trovare la proposta giusta non dovrebbe essere troppo difficile.

Considerando che, infine, più garanzie ci sono a supporto e più le banche sono propensi a concederti prestiti personali con altri finanziamenti in corso.


Prestiti personali per casalinghe senza reddito

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Sapevi che è possibile ottenere prestiti personali per casalinghe senza reddito? Ovviamente, l’entità del prestito stesso, così come la burocrazia, non è la stessa per chi, invece, ha un contratto di lavoro stabile, a tempo indeterminato.

In alcuni casi specifichi, come viene spesso evidenziato da portali specialistici come prestitiperte.com, c’è l’opportunità di fare calcolo e rinnovo della cessione del quinto.

Nei prossimi paragrafi approfondiremo tutto ciò che è inerente alla tematica. Partendo proprio dall’ottenimento del prestito per le casalinghe che non lavorano.

Prestiti per casalinghe senza lavoro, è possibile ottenerlo?

I prestiti per le casalinghe senza reddito possono essere ottenuti a certe condizioni

Non tutti lo sanno, in particolare chi non ha molta dimestichezza con il mondo creditizio, ma complice anche i numerosi siti di prestiti online che impazzano sul web, anche le casalinghe senza reddito possono accedere a un finanziamento. Con alcuni limiti. Eccoli:

  • Il primo è sicuramente il fatto che il TAN e il TAEG sono più alti rispetto ai classici finanziamenti e questo può presentare delle difficoltà in tal senso.
  • Il secondo è la cifra da poter chiedere che, di solito, non può superare i 5mila euro, proprio in virtù del fatto che non si percepisce alcun reddito.
  • Il terzo e ultimo limite è il fatto di avere necessariamente bisogno di un garante, per tutelare l’ente creditizio da possibili insolvenze.

Ottenere un prestito per casalinghe senza reddito

Ecco come ottenere un prestito personale per le casalinghe senza reddito

Per ottenere prestiti personali, le casalinghe senza reddito devono presentare dei documenti molto specifici e avere la pazienza di attendere circa una decina di giorni, affinché la burocrazia faccia il suo corso. Eccoli:

  • Il primo documento, scontato, ma comunque indispensabile, è avere un documento di identità valido. Non per forza digitale, ma va bene anche cartaceo.
  • Se si lavora part time, o, comunque, con un contratto cosiddetto ‘atipico’ farlo presente. In questo modo, è più facile ottenere il prestito.
  • Dimostrare di avere un garante affidabile e che non sia un cattivo pagatore.
  • Avere aperto un conto corrente presso una qualsiasi banca, possibilmente con un’entra mensile più o meno fissa.
  • Qualora hai un immobile che hai fittato, presentare il contratto di locazione o, se hai ‘solo’ una casa, quella in cui vivi, portare i documenti che attestino che sia di tua proprietà.

Più garanzie dai, e più puoi ‘allungare’ le rate anche di un paio di anni. Così come può variare anche l’entità del prestito stesso. A seconda, appunto, dei documenti che presenti.

Le casalinghe in Italia

Cifre e dati di uno dei ‘mestieri’ più antichi del mondo

Se pensi che oggi la casalinga sia un mestiere di nicchia, stai sbagliando. Anche se c’è da dire che sono in diminuzione Secondo uno studio dell’Istat, infatti, nel 2016 sono ben 7milioni e 338mila coloro che svolgono questo lavoro, anche se sono circa 518mila in meno rispetto al 2006.

L’età è avanzata poiché poco meno della metà, circa 3 milioni sono il 40,9% mentre le casalinghe under 34 sono l’8,5%. In generale, ci sono più casalinghe nel centro-sud Italia.

Un dato allarmante, però, sempre prendendo come fonte l’Istat è che 700mila casalinghe, pari al 9,3% sono in una condizione di povertà e, quindi, un prestito potrebbe essere davvero una boccata d’ossigeno.

A proposito di prestiti, nel prossimo e ultimo paragrafo vedremo quali sono i migliori per le casalinghe senza reddito.

Quali sono i migliori prestiti per casalinghe senza reddito?

Ecco alcuni dei migliori prestiti per casalinghe senza reddito

I migliori prestiti personali per casalinghe senza reddito sono sicuramente quelli che, a fronte della richiesta di un importo basso, offrono la possibilità di caricare i soldi attraverso una carta di credito, chiamata ‘carta revolving’, anche se spesso i tassi possono essere più alti.

Tra i migliori, non possono mancare quelli che consentono di personalizzare la durata della rata anche oltre un anno e con importi che possono anche di poche centinaia di euro.

O, infine, se non si è riusciti a trovare un garante, puoi sempre optare per i prestiti personali con pegno. In pratica, la garanzia è quell’oggetto di valore che metti a disposizione, qualora tu non dovessi riuscire a saldare tutte le rate.


Tasse e partita iva: come evitare i controlli periodici del Fisco

Controllo fisco

Aprire una partita Iva è il primo passo fondamentale quando si vuole avviare un’attività commerciale in Italia. Tuttavia, a spaventare gli aspiranti imprenditori è spesso il Fisco. Fermo restando che ogni attività deve essere svolta rispettando le norme vigenti nel proprio paese, è anche vero che essere tassati e ‘tartassati’ non è una prospettiva molto allettante. Esistono però delle buone prassi, che se applicate, possono evitare i controlli periodici del Fisco per quanto riguarda il rapporto tra tasse e partita Iva.

Prima regola per evitare i controlli: attenzione ai versamenti e ai prelievi

Dato che le partite Iva italiane sono le più controllate, è bene in sostanza non far accendere quella lampadina rossa che agli occhi dell’Agenzia delle Entrate suona come operazione sospetta. La prima lampadina si accende ad esempio quando si fa un versamento non tracciabile o al di sopra delle proprie entrate. È vero che in Italia ci sono centinaia di migliaia di imprenditori con partita Iva, ma è anche vero che i software gestionali a disposizione sono in grado di tracciare versamenti sospetti. In questi caso quindi è sempre bene:

  • non versare sul conto contanti che non possono essere tracciati, anche se la provenienza è del tutto lecita. A distanza di mesi o anni si potrebbe infatti avere difficoltà a ricordare da dove venissero dei contanti, mentre con una ricevuta o un bonifico questo problema non ci sarebbe;
  • effettuare bonifici quanto più completi possibile, con soprattutto la causale che potrà essere usata in sede di contenzioso per dimostrare la provenienza del denaro;
  • non effettuare prelievi di contanti che eccedano i 5.000,00 euro al mese o i 1.000,00 euro al giorno. Anche in questo caso infatti si potrebbe essere contattati per giustificare poi la destinazione di quei soldi.

Seconda regola per evitare i controlli: niente spese eccessive

Va da sè che spendere più di quanto si guadagni non è una buona idea per evitare i controlli. In questo caso infatti la lampadina che si accende è quasi garantita. Prendendo a riferimento il tanto famigerato redditometro infatti, la Cassazione stabilisce che l’Agenzia delle Entrate è autorizzata ad effettuare accertamenti in caso di acquisti che eccedono le proprie risorse.
Auto d’epoca che vanno mantenute, case che costano sia per la ristrutturazione che per il costo del giardiniere e dei domestici, troppi viaggi ma anche addirittura troppi pranzi fuori casa, possono far insospettire se poi in dichiarazione dei redditi si dichiarano appunto poche entrate. In questi casi può essere utile la cosiddetta ‘donazione indiretta’. Di cosa si tratta? Di farsi donare i soldi necessari (ad esempio per pagarsi il viaggio di nozze o una macchina nuova) da un amico o da un parente, facendo transitare i soldi da un conto corrente all’altro (con tanto di causale), in modo da dimostrare di aver effettuato un acquisto al di sopra delle proprie possibilità ma con i soldi donati da un’altra persona.

In caso di controllo ci sono entrate che rendono nullo l’accertamento

Se nonostante tutte le accortezze messe in atte arriva un controllo, non c’è motivo di farsi prendere dal panico. Innanzitutto se si è in buona fede non si avrà nulla da temere, e in secondo luogo se si sono conservate tutte le ricevute del caso, si potrà ricostruire la storia della contestazione replicando in maniera puntigliosa al Fisco. Questo può evitare l’accertamento vero e proprio, e si tratta di una sorta di confronto preventivo che è di diritto del contribuente.
Ci sono però delle spese che rendono nullo l’accertamento, a patto sempre di poterne dimostrare la provenienza. Quindi, in caso di contestazione, è bene dimostrare che una delle entrate contestate appartengano a:

  • vincite al gioco, che sono state già tassate alla fonte e che quindi non possono essere ritassate;
  • qualunque tipo di reddito esente:
  • eventuali eredità;
  • un indennizzo che provenga ad esempio da una causa contro il datore di lavoro;
  • un risarcimento del danno come ad esempio quello che si ottiene dall’assicurazione dopo un incidente.

Mobili da soggiorno: meglio moderni o classici?

soggiorno

Arredamento del soggiorno; come arredare in modo elegante e piacevole il soggiorno, sia scegliendo mobilia classica sia orientandosi verso quella più moderna.

Stili di arredamento

Quando si pensa a decorare e strutturare la casa ci si trova di fronte a molteplici scelte sia di suppellettili che di colori, di tessuti, di illuminazione e così via, e spesso quello che è un vero e proprio piacere si trasforma in un problema, oltretutto rischiando di commettere errori e di ritrovarsi con un risultato finale non desiderato. Esistono molti stili per arredare la casa e il proprio soggiorno, che si possono sintetizzare così:

  • Rustico
  • Vintage
  • Classico
  • Minimal
  • Moderno
  • Shabby chic…

Ma sono solo alcuni termini, giusto per avere una prima idea su come orientarsi, anche perché una delle tendenze più apprezzate è proprio il mixage di diversi stili. Libertà totale quindi, sia che si scelgano soggiorni moderni oppure classici o completamente personalizzati.

Coerenza

Stiamo per andare ad arredare il soggiorno, la stanza che sarà abitata in vari momenti della giornata e sarà anche luogo di incontro con gli ospiti; è un po’ l’anima del padrone di casa, diciamocelo, e attraverso lo stile scelto racconta la sua personalità e quella della famiglia; ma vi sono alcune regole basilari da rispettare, per trasmettere quel senso di accoglienza proprio di questa stanza: difficile orientarsi verso soggiorni ultra moderni se il resto dell’abitazione è stata arredata in stile vintage o classico, in pratica tutti gli ambienti devono essere collegati da una continuità estetica, nei colori delle pareti e ovviamente nella tipologia di mobili che si scelgono.

Classico o moderno?

Se si opta per una linea moderna, sì ad oggetti design, poltrone dai colori vividi ma mai eccessivamente grandi, e attenzione anche alle pareti attrezzate troppo ingombranti, dove si rischia di concentrare tutta l’attrezzatura tecnologica (televisore, decoder, console game eccetera) in un angolo, dando l’impressione che ci si trovi in un bazar piuttosto che in un’area relax. Attenzione anche all’illuminazine e alla scelta dei colori delle pareti: l’arredamento moderno rischia di far diventare il soggiorno come una sala d’attesa del dentista; sì quindi ad angoli colorati, illuminazione proveniente da varie fonti e non solamente dal soffitto, e sì alla personalizzazione con quadri e oggetti che siano rappresentativi dei gusti personali, e che si possono discostare anche dallo stile moderno; il quadro antico ad esempio di un avo o l’oggetto proveniente da un viaggio effettuato in un paese lontano si mixeranno benissimo allo stile moderno, dando quel tocco personale che distingue la propria casa da quelle immagini fredde e impersonali delle riviste.

Se la casa è arredata in stile classico è naturale rimanere in coerenza, come detto poco sopra, anche se tra classico e classico vi sono molteplici sotto-categorie diversissime tra loro; ad un classico stile Luigi XVI ad esempio, il contrasto con elementi moderni risulterà molto piacevole, se invece gli ambienti contengono mobilia e linee anni ’50 si potrà optare per un moderno dalle linee semplici e che non appesantiscano ulteriormente. Vista la tecnologia che ormai appartiene al quotidiano, è praticamente impossibile non inserirla in soggiorno e ciò può contrastare con lo stile generale di tutta la casa; fortunatamente, le linee generalmente semplici e dai colori neutri dei soggiorni moderni consentono di mescolarsi a forme più complesse senza risultare invadenti, riuscendo a coniugare la comodità alla piacevolezza di un ambiente la cui funzionalità principale è il relax e l’accoglienza. L’importante è seguire alcune indicazioni che valgono sempre, come ad esempio: non addossare pareti attrezzate tutte da un lato e alte fino al soffitto, non acquistare mobilia o rivestimenti dai colori troppo neutri se anche il resto degli ambienti è un po’ anonimo, non mescolare troppi materiali diversi tutti insieme (ad esempio ferro battuto, legno, acciaio e vetro) e non acquistare mobili dalle forme troppo diverse, che rischiano di creare angoli vuoti e disarmonia generale.


Trend del 2020 in campo tech: cosa aspettarsi

I budget tecnologici aumenteranno nuovamente nel 2020.

Molti leader IT stanno enfatizzando l’adozione di nuove tecnologie o aumentando la sicurezza informatica.

Poiché la tecnologia continua a migliorare e ad espandersi, i budget devono seguire l’esempio.

Se stai pensando al tuo budget IT, potresti chiederti come spenderai i fondi che destinerai alla tecnologia.

Se stai pensando di aumentare il budget, potresti chiederti in cosa devi investire per il 2020.

Questi trend tecnologici

dovrebbero darti una buona idea delle aree su cui scommettono altri leader IT.

Potresti prendere in considerazione alcuni di essi per ottenere un vantaggio competitivo.

 

  • REALTA’ AUMENTATA

Non c’è dubbio che il 2020 sarà l’anno in cui le esperienze di acquisto andranno oltre il semplice vedere, provare o provare un prodotto.Grazie al crescente uso della realtà aumentata, gli acquirenti possono ora sperimentare le cose senza nemmeno toccarle. Il recente lancio del programma AR di Toyota è un ottimo esempio: Toyota ha permesso agli utenti di provare dieci veicoli senza mai toccare i tasti.Toyota è solo un esempio; i rivenditori di e-commerce come Amazon hanno trovato la realtà aumentata straordinariamente vantaggiosa per ridurre il numero di resi dei propri acquirenti online.Con l’uso del marketing esperienziale in crescita nello spazio di vendita, la realtà aumentata diventerà sicuramente un altro strumento per marchi e rivenditori. La realtà aumentata ha aiutato i rivenditori a mantenere e aumentare le vendite mentre i clienti ora comprendono più a fondo ciò che stanno acquistando durante lo shopping.

 

  • SOCIAL SHOPPING

Chi non desidera un’esperienza fluida durante lo shopping?

Questo è uno dei motivi per cui lo shopping sociale e la ricerca visiva hanno già iniziato a salire alle stelle. In poche parole, essere in grado di fare clic su una foto del tuo abito preferito del designer o catturare un’immagine di una borsetta della tua celebrità preferita sul suo post di Instagram, sono alcune cose che diventeranno grandi tendenze nel 2020.

Questo perché le persone possono utilizzare la ricerca visiva con l’aiuto di tecnologie come l’IA.

I pionieri dello shopping sociale come Pinterest e Instagram, stanno giocando un ruolo chiave nel rendere lo shopping sociale una tendenza leader.

Molti negozi al dettaglio più grandi, sia online che brick & malta, stanno usando opportunità di integrazione per sfruttare al meglio queste tendenze.

Ad esempio, aziende come Stitch Fix hanno ampliato il loro utilizzo di piattaforme social per mostrare la loro collezione di abiti ai loro clienti prima di inviare gli ordini.

Aiuta i clienti esistenti a vedere la collezione di abiti e a includerla nella loro consegna futura.

 

  • 5G NETWORK

Forse stai già utilizzando questa velocissima Internet per la tua rete cellulare, ma nel 2020 la vedrai implementare ovunque.

Reti più veloci e minore latenza aumenteranno di tutto, dalle operazioni di vendita al dettaglio all’esperienza in negozio per i clienti e oltre.

Con più opportunità per implementare tecnologie all’avanguardia, aspettati di vedere di tutto, dalla segnaletica digitale personalizzata agli scaffali intelligenti.

Ciò significa che sarai in grado di ricevere informazioni su nuovi prodotti nei negozi al dettaglio, date di consegna, consigli e prezzi più velocemente che mai.

 

  • CROWDSOURCED DATA

Molti rivenditori esperti hanno capito che un vantaggio dei negozi online è il loro accesso a enormi quantità di dati.

Le aziende hanno iniziato a vedere come i dati sono diventati estremamente importanti nel favorire l’innovazione e migliorare l’esperienza del cliente.

Molti importanti negozi al dettaglio con sedi fisiche stanno estraendo una pagina dal playbook dai negozi digitali per raccogliere informazioni nella vita reale. L’utilizzo di una rete di consumatori regolari per ottenere approfondimenti su tutto, dalle sedi di vendita al dettaglio all’esperienza del cliente, contribuirà a fornire approfondimenti per sviluppare il vantaggio necessario per competere nel settore della vendita al dettaglio in modo rapido ed economico.