TradeApp: Un broker con elevati standard di conformità nelle regolamentazioni

TradeApp è il nuovo broker online grazie al quale è possibile effettuare svariati investimenti e provare a incrementare il proprio patrimonio.
Vediamo ora in cosa consiste questa particolare applicazione e come, grazie a questa, sia possibile ottenere il massimo successo possibile senza correre eccessivi rischi.

Un ampio parco di strumenti di investimento

TradeApp si contraddistingue dagli altri broker per svariati motivi e una di queste è rappresentata dall’ampio parco di titoli azionari ed elementi sui quali è possibile realizzare la propria strategia di investimento.
Non si parla solo di coppie di valute ma anche materie prime, titoli azionari di diverse compagnie ed enti ma anche di diversi altri strumenti quotati in borsa grazie ai quali è possibile realizzare, senza grosse difficoltà, la propria strategia di investimento.
Ognuno di questi viene contraddistinto dalla scheda tecnica con tutte le informazioni che permettono, sia agli investitori novizi che a quelli esperti, di capire quale sia il fattore rischio che si andrà a correre sfruttando quel valore così come si potrà anche conoscere il potenziale rendimento che si conseguirà nel momento in cui si decide di effettuare un’operazione con quel determinato indice.
Pertanto il portale non lascia mascherato alcun dettaglio fondamentale che riguarda l’investimento, facendo invece in modo che questo possa essere svolto in totale sicurezza senza nemmeno una piccola imprecisione, garantendo quindi un risultato finale perfetto sotto ogni aspetto.

L’interfaccia di Trade App

L’interfaccia di TradeApp offre due tipologie di schermate studiate appositamente per le categorie di investitori che decidono di usufruire di questa piattaforma.
Sarà presente sia la schermata per coloro che vogliono effettuare degli investimenti e che si trovano a fronteggiare le loro prime esperienze così come è possibile sfruttare una schermata dedicata interamente agli investitori che necessitano di ulteriori dati specifici per avere l’occasione di svolgere un investimento di prima qualità.
Pertanto l’aspetto grafico e la semplicità si combinano perfettamente e faranno in modo che questi due ambiti riescano a offrire il massimo livello di sicurezza durante l’esecuzione delle diverse mansioni, senza alcun tipo di complicanza negativa.

Il glossario dei termini degli investimenti

Inoltre TradeApp offre anche l’opportunità di incrementare il proprio livello di conoscenza in merito alle diverse tipologie di termini tecnici relativi agli investimenti.
La schermata del glossario permette quindi di avere sotto mano una serie di termini grazie ai quali le diverse situazioni verranno maggiormente semplificate e non si riscontreranno grosse difficoltà nello svolgere le varie procedure.
Pertanto non solo un portale di trading di prima qualità ma anche una sorta di scuola che insegna agli investitori una serie di terminologie grazie alle quali sarà possibile effettuare tutte le operazioni in modo maggiormente sicuro e senza grosse difficoltà, sia nel breve che nel lungo periodo, durante le varie operazioni di investimento.

Un portale altamente sicuro

Come caratteristica principale che va a contraddistinguere questo nuovo portale, così come l’app per dispositivi mobili, vi sono le svariate regolamentazioni che rendono l’utilizzo di TradeApp sicuro al 100%.
Questa caratteristica offre quindi la certezza di operare senza temere che possano essere adottati comportamenti particolari che vanno a danneggiare la propria privacy o, peggio ancora, che abbiano delle ripercussioni negative a livello patrimoniale.
In particolar modo il portale segue tutte le regole previste dall’MIFID II, che appunto rende note tutte le differenti tipologie di normative che il portale deve seguire affinché sia possibile mantenere il massimo rispetto per gli investitori e per i loro dati, garantendo ai medesimi l’occasione di tramutare un investimento in un tipo di procedura sicura sotto ogni punto di vista e priva di difetti.

Da aggiungere anche il rispetto di tutte le diverse normative GDPR che, invece, hanno come oggetto i dati personali: anche in questo frangente il rispetto di tutte le normative in merito al trattamento dei dati dell’investitore: anche in questo frangente è possibile notare come sia possibile evitare che le proprie informazioni possano essere condivise con siti terzi in maniera coatta.
Qualora tale operazione debba essere svolta l’investitore verrà a conoscenza di tutte le politiche in merito a tale procedura e potrà decidere se scegliere di accettarle oppure no.

Oltre a questo tipo di caratteristica TradeApp offre svariate garanzie per tutti gli investitori che decidono di utilizzare questo tipo di portale e l’applicazione per dispositivi mobili.
Per esempio, per gli italiani, è possibile consultare la regolamentazione TradeApp dalla quale si evince come sia autorizzata a operare grazie all’autorizzazione e iscrizione presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, garantendo quindi la massima trasparenza e sicurezza durante l’esecuzione di tutte le differenti operazioni, facendo quindi in modo che ogni investitore possa evitare di fronteggiare una serie di situazioni complicate che potrebbero avere delle ripercussioni negative.
Pertanto è possibile notare come il portale e l’applicazione TradeApp offrano il massimo livello di sicurezza e rispetto nei confronti degli utenti, facendo in modo che questi possano operare senza grosse difficoltà e limitazioni e soprattutto evitando ogni genere di complicazioni che possono rendere anche la più semplice delle procedure di trading meno piacevole da svolgere rispetto a quanto si possa immaginare.

Cosa ne pensano gli investitori di TradeApp

Ora bisogna anche capire cosa ne pensano gli investitori di TradeApp, il sito web che permette di fare trading e investimenti di vario genere.
Globalmente il portale viene apprezzato da coloro che lo hanno sfruttato, con opinioni molto positive soprattutto sulla semplicità di utilizzo della stessa piattaforma, divenuta un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che hanno voglia di effettuare gli investimenti e che apprezzano in particolar modo il modo di mettere a disposizione tutti i diversi elementi per svolgere le varie operazioni.
Grazie agli strumenti di analisi il portale si tramuta in vera e propria base per fare trading grazie alla quale è possibile prevenire ogni genere di imprecisione: ogni investimento sarà quindi caratterizzato dalla massima personalizzazione, col fattore rischio che varierà a seconda delle proprie esigenze.
Da aggiungere anche un ulteriore tipo di dettaglio, ovvero la possibilità di fare copy trading, ovvero replicare le procedure vincenti svolte da parte degli investitori esperti, grazie ai quali si avrà l’occasione di incrementare il proprio profitto.

Pertanto il portale, di cui si parla anche nel profilo Twitter TradeApp ottiene molti commenti positivi, in quanto permette di svolgere un’ampia gamma di procedure senza alcuna complicanza garantendo sempre il totale rispetto delle svariate normative e offre agli investitori un’ampia gamma di strumenti grazie ai quali rendere l’investimento migliore sotto ogni ottica, evitando quindi una serie di difficoltà che potrebbero, sia nel lungo che nel breve termine, avere delle ripercussioni negative di ogni genere.

TradeApp è quindi uno strumento fondamentale e completamente affidabile che offre l’occasione di svolgere tutto un insieme di operazioni legate al trading e agli investimenti che potranno essere facilmente oggetto della propria personalizzazione, puntando su un incremento del proprio profitto e soprattutto avendo la certezza di poter operare in totale sicurezza senza tralasciare alcun aspetto, offrendo il miglior tipo di sicurezza possibile agli utenti in ogni circostanza.


Distributori automatici: alla conquista di alberghi, B&B, Hotel

Negli ultimi dieci anni a questa parte il settore alberghiero e turistico si è evoluto sempre più.

Non a caso numerosi sono i clienti abituali e turisti occasionali che, a causa della vita troppo frenetica hanno cambiato il proprio stile di vita e abitudini, ed ecco che le varie strutture ricettive si sono dovute adeguare al fine di soddisfare ogni forma di esigenza.

Un lavoro che implica continui spostamenti, abitudini completamente stravolte, possibilità di fare viaggi a costi vantaggiosi e tanti altri fattori hanno portato molti hotel, b&b, alberghi ad ideare nuove strategie purché il cliente rimanga soddisfatto dell’operato.

Oramai si ha a che fare con ospiti molto esigenti che per certo, non è facile accontentare.

Ma come è stato anticipato in precedenza, non sono pochi coloro che hanno deciso di mettere in campo nuovi metodi.

Se ad esempio, il cliente svegliandosi nel cuore della notte vorrebbe una tazza di tè caldo oppure dopo l’orario di chiusura dei vari negozi procurarsi un caricabatterie, sarebbe utile posizionare in alcuni punti della struttura dei distributori automatici.

Il vantaggio di avere dei distributori automatici

Si tratta di una comodità che non solo soddisfa i clienti anche quelli più esigenti, ma li fidelizza e questo aspetto non bisogna assolutamente sottovalutarlo perché un cliente che rimane soddisfatto nuovamente ritornerà, questo è un dato di fatto: più comfort, più ricavi.

I distributori automatici sono dei dispositivi grazie ai quali è possibile trovare bevande, snack, prodotti di prima necessità in qualunque momento della giornata.

Tuttavia, molti imprenditori potrebbero obiettare i costi di gestione, che apparentemente potrebbero implicare prezzi alti da sostenere.

Questo potrebbe essere vero se si acquista la macchina per cui l’investimento che si dovrà affrontare sarà alquanto considerevole.

Ci sono però delle aziende che offrono distributori automatici comodato d’uso e i vantaggi nel mettere in atto questa formula sono tanti.

Il comodato d’uso per i distributori automatici: principali benefici

Ci sono molti vantaggi che si ottengono grazie a questa formula.

Tra i più importanti menzioniamo:

  • installazione, manutenzione, ricarica e assistenza sarà a carico dell’azienda a cui si è rivolti;
  • certezza di contare su dispositivi d’avanguardia, perfetti per soddisfare qualunque tipo di esigenza;
  • la serenità di fare affidamento in un qualsiasi momento all’azienda di riferimento;
  • possibilità di scelta dei vari servizi;
  • il piano di igienizzazione e manutenzione sarà programmato e certificato dall’azienda stessa.

Grazie ai distributori automatici dunque, è possibile offrire ai propri ospiti un servizio impeccabile, valido 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

Naturalmente anche l’occhio vuole la sua parte, per cui si potrà scegliere il modello che più si preferisce. 

Ma per chi è interessato e desidera sapere quanto costerà esattamente il servizio è necessario richiedere la consulenza di un’azienda specializzata nel settore.


La legislazione sul divorzio: linee guida

La tutela del Patrimonio è un aspetto importante della nostra vita.
A tal proposito è importante poter pianificare una successione.

DI COSA SI TRATTA
La successione si determina con il passaggio del Patrimonio di un defunto ai propri eredi, si prende atto nell’ultimo domicilio di questo e si suddivide in 2 principali categorie:
1- SUCCESSIONE LEGITTIMA, cioè viene disposta come previsto dal codice civile, quindi verrà riconosciuto come erede il coniuge, figli e in mancanza di questi, fino al sesto grado di parentela e se non ci sono eredi, il patrimonio finisce allo Stato. Rivolgendosi ai Notai o al Comune è possibile avere delle tabelle che rispecchiano e semplificano i gradi di parentela.
2- SUCCESSIONE TESTAMENTARIA, cioè quando la persona defunta ha lasciato un testamento con le varie decisioni, se questo riguarda solo una parte del Patrimonio, per la restante parte verrà utilizzato la Successione Legittima.

Le Successioni Testamentarie si dividono in:
– TESTAMENTO OLOGRAFO, scritto in privato dal testatore, che lo può custodire o farlo custodire, ma dopo la morte deve essere portato da un Notaio per la lettura davanti a 2 testimoni,

-TESTAMENTO PUBBLICO viene scritto dal testatore davanti ad un notaio con 2 testimoni ed avrà validità dopo la morte del testatore.

La legge prevede comunque che ci siano i cosiddetti “LEGITTIMARI”, che sono il coniuge, i figli o i genitori, alla quale va per legge una parte dell’eredità.
quando si accetta una eredità, si deve sempre essere certi che non ci siano debiti da pagare, in quanto in fase di accettazione, l’erede in misura della eredità ricevuta risponde anche nella stessa percentuale di debiti eventualmente lasciati dal defunto.
Un’altra figura in materia di successione è l’ESECUTORE TESTAMENTARIO, si tratta di una persona che può essere nominata dal testatore per assicurarsi che le ripartizioni vengono fatte correttamente, e per rendere valido l’incarico deve essere sottoscritto dal cancelliere del tribunale dove il testamento è stato aperto.
LE DONAZIONI, può capitare che il testatore sia in vita che dopo, in fase testamentale, lasci in donazione a terze persone oppure enti, parte del patrimonio ed è previsto in questo caso che il Legittimario richieda una verifica della donazione e se rientra parte della propria eredità, può chiedere entro 10 anni dall’apertura del testamento, che gli venga restituita la parte spettante di diritto.
ACCETTAZIONE DELL’EREDITA’ può essere:
-ESPRESSA, dichiarazione scritta da un notaio;
-TACITA, quando attraverso un atto, viene espressa la volontà ad accettare l’eredità (es. pagamento di un debito);
-SEMPLICE, quando viene messa insieme il patrimonio del defunte e dell’erede, tale da rispondere di eventuali debiti anche con patrimonio proprio,
-CON BENEFICIO DI INVENTARIO, cioè l’erede risponde di eventuali debiti solo in misura dell’eredità ricevuta.
l’ACCETTAZIONE dell’eredità può avvenire entro 10 anni dalla sua apertura ed entro lo stesso periodo può avvenire il RIFIUTO, sempre con atto del Notaio o del cancelliere del tribunale, in questo caso non si devono pagare i debiti del defunto.


Carichi pendenti: caratteristiche del certificato e come farne richiesta

Sempre più spesso nel mondo del lavoro, ma non solo, oltre le competenze specifiche che devono essere ben espresse nel curriculum vitae, vengono richiesti alcuni parametri oggettivi e certificazioni varie che riguardano anche profili non solo di competenza.

Nel pubblico, ma in anche alcune aziende para-private, infatti, si richiede la presentazione del casellario giudiziario e del certificato dei carichi pendenti. 

Non solo in ambito lavorativo, ma anche in quello culturale e politico, molto spesso, prima di occupare determinate posizioni, bisogna presentare i certificati per eventualmente dichiarare lo stato NULLO in termini di presenza di condanne (casellario giudiziario) o di procedimenti in corso (carichi pendenti).

In politica, ad esempio, il gruppo del Movimento 5 Stelle richiede entrambi i certificati prima di potersi candidare con loro. Tali documenti, inoltre, con la nuova legge emanata dal Governo in materia di elezioni trasparente, diventano obbligatori. Al momento, il Ministero dell’Interno richiede solo il casellario giudiziario, ma a breve dovrebbe divenire obbligatoria anche la presentazione del certificato dei carichi pendenti. La presenza di provvedimenti in essere non esclude, comunque, secondo la normativa del Ministero, la presentazione e partecipazione alle elezioni.E’ IMPORTANTE

RICHIEDERE IL CERTIFICATO DEI CARICHI PENDENTI?

Molto spesso, l’errore più comune che si compie, è quello di trascurare il certificato dei carichi pendenti, a discapito del solo casellario giudiziario. Appunto, è un errore da non commettere! In alcuni casi, la presentazione del certificato dei carichi pendenti è elemento imprescindibile per l’assunzione o partecipazione a concorsi o, ad esempio, per lavorare in tante aziende, come anche Poste Italiane. In questo caso, la presentazione del certificato avviene a margine del colloquio, dopo la scelta del lavoratore da assumere, ma prima, quindi, dell’assunzione stessa.

E’ bene, pertanto verificare la propria posizione in merito ad eventuali procedimenti giudiziari in corso, prima di procedere a concorsi o ad operazioni di assunzione in cui sarà necessario la presentazione di tali documenti e la presenza ad esempio della dicitura “Nulla”, relativa alla presenza di carichi pendenti. In alcuni casi, infatti, può capitare che, all’insaputa del richiedente del certificato dei carichi pendenti, si possa riscontrare nel suddetto cartaceo, la presenza di carichi pendenti.

Alcuni provvedimenti, infatti, in svariate situazioni, possono, infatti, non essere stati notificati direttamente o nella giusta tempistica all’imputato o al soggetto accusato di un illecito, ma risultano comunque presenti all’interno del certificato dei carichi pendenti. Il certificato dei carichi pendenti può essere richiesto in modalità normale, ma anche con carattere d’urgenza, qualora ve ne sia necessità immediata.

COME RICHIEDETE IL CERTIFICATO DEI CARICHI PENDENTI?

Vi sono due metodi per richiedere il certificato dei carichi pendenti.
La prima via può essere quella di rivolgersi immediatamente al Tribunale e richiedere il certificato. Oggi, però, il web ci fornisce con comodità dei servizi per richiedere il certificato direttamente da casa. Uno dei siti più utilizzato per richiedere il certificato dei carichi pendenti, ma anche certificati di altra natura è Televisure. Scopri di più.


Se chiami il soccorso stradale, non paghi l’IVA

La notizia è sicuramente di interesse per tutti gli automobilisti, a cui capita prima o poi di richiedere il servizio di carro attrezzi; un piccolo risparmio sul prezzo da pagare, che è sempre esente dal pagamento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto, attualmente al 22%, come forse saprete).

Quindi, ad esempio, invece di pagare 100€ di soccorso stradale + IVA (122€), se ne pagano effettivamente 100, per fare un esempio pratico.

Secondo una decisione della Corte di qualche tempo fa, infatti:

non sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto (iva) i servizi di soccorso stradale in caso di guasto meccanico nell’ambito delle coperture assicurative stipulate dall’automobilista.

Ovviamente quindi l’esenzione dell’IVA vale soltanto nell’ambito di un guasto al motore, ed ammesso che il soccorso rientri tra le coperture assicurative che sono state sottoscritte dall’automobilista. Quindi è molto importante che ogni automobilista conosca scrupolosamente le condizioni a cui è sottoposto con le polizze assicurative che ha sottoscritto; ad esempio prendiamo quella di Touring Club (fonte), che nello specifico “offre prestazioni di assistenza al veicolo, in favore dell’Assicurato, per cause legate alla circolazione“. Tra le prestazioni offerte non sono inclusi incidenti, nel caso specifico di Touring, che siano avvenuti in caso di guerra, in paesi esteri in cui non siano contemplate coperture assicurative, automobilisti con la patente scaduta, eventi causati ovviamente da colpe dell’automobilista assicurato, guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Le prestazioni effettivamente coperte riguardano, nello specifico di questa assicurazione, quello di auto sostituiva e di soccorso stradale, incluso il viaggio per il recupero del veicolo. In genere, inoltre, i pagamenti del soccorso stradale effettuati in paesi esteri che prevedano assicurazione non richiedono il pagamento dell’IVA proprio perché non ci troviamo nel nostro paese.


Come aprire una società estera in zone a bassa imposizione fiscale

costituire la società all'estero

Molti imprenditori, a causa della burocrazia troppo opprimente in Italia decidono di aprire la propria società all’esterno, localizzando in zone famose per avere una bassa imposizione fiscale.

Sia nella comunità europea, che in Paesi non comunitari, è possibile aprire una società estera in modo perfettamente legale, in modo da avere una vita imprenditoriale più agevole e riuscire con maggior facilità a sviluppare la propria idea di marketing senza venire sepolti da tassazioni restrittive e adempimenti burocratici difficili.

Esistono diversi metodi per aprire una società estera in modo semplice e veloce, ma la maggior parte degli imprenditori preferisce affidarsi a società serie ed affidabili che seguono l’imprenditore passo passo, dall’apertura della start-up, fino al momento in cui il piano economico ed imprenditoriale si è affermato.

Rivolgendosi a società specializzate nell’apertura di società estere, si ha la sicurezza di svolgere le pratiche burocratiche nel modo giusto e localizzare la propria impresa nel Paese ritenuto più conveniente.

 

Società estere: le aziende specializzate

 

Rivolgendosi ad un azienda specializzata nell’apertura di una società estera, si può avere un valido aiuto per quanto riguarda la ricerca della zona in cui è più conveniente iniziare il proprio piano imprenditoriale.

Le società affermate nel settore infatti hanno esperienza in diverse giurisdizioni e riescono a suggerire al cliente il Paese dove è più facile avere successo in base alla tipologia concreta di società che gli viene presentata.

La giusta azienda saprà consigliare la tipologia di holding estera che ha maggiori possibilità di svilupparsi all’estero o nel paese scelto senza inceppi burocratici.

L’imprenditore avrà così l’unico onere di firmare la documentazione necessaria sotto consiglio di un team di esperti che non è nuovo a questa tipologia di procedure.

Società off-shore, società digitali, start up e molte altre tipologie imprenditoriali possono essere aperte all’esterno anche in pochi click, l’azienda specializzata si occuperà di ottenere i permessi e le autorizzazioni necessarie per aprire legalmente una società estera.

 

Imposizione fiscale ridotta al minimo

 

società estera che opera in italiaCiò che spinge molti imprenditori a localizzare la propria realtà imprenditoriale all’estero è la possibilità di potersi sviluppare senza venire oppressi da un regime fiscale restrittivo, il carico fiscale in Italia infatti è notoriamente elevato, molto di più rispetto a molti altri Paesi.

Ciò non vuol dire che qualsiasi Stato esterno prometta condizioni migliori del nostro Paese, è fondamentale infatti una corretta e meticolosa pianificazione per individuare lo Stato che in relazione alla società estera da aprire pratici una bassa imposizione fiscale.

Solo un’impresa a ciò deputata con parecchi anni di esperienza in questo settore, può consigliare i clienti il sito migliore per creare la propria società senza temere di fallire a causa delle tasse pesanti prima ancora di iniziare a produrre beni o servizi.

Rivolgersi ad esperti permette anche di adempiere agli oneri burocratici in tutta semplicità senza incorrere nel rischio di sbagliare.


Gestione di un account eBay privato e business

Su ebay è possibile non solo seguire i suggerimenti per ogni tipo di categoria che offre il mercato, ma anche e visitare i negozi online e e-commerce.

Negozio ebay offre molti vantaggi perché per il privato di un trader è in grado di mostrare tutto quello che vende esposti come in una vetrina, di un negozio, aspetto personalizzabile e preciso nei suoi annunci.

I feedback per Negozio ebay sono fondamentali: essi esprimono il grado di soddisfazione dei clienti hanno provato una volta acquistato il prodotto.
Tutti i feedback o recensioni, positive o negative, sono visibili sullo schermo negoziante e una data precisa per indicare quanto è stato esatta descrizione del prodotto e se il proprietario si è dimostrato amichevole o no.

In primo luogo è necessario effettuare la registrazione e a questo proposito si può scegliere tra diverse soluzioni, che soddisfano le diverse tariffe per i diversi tipi di annunci, che sono stati con modalità acquista ora o un’asta online.

A seguito di acquisti, naturalmente, sul sito calcolare, ha anche una propria percentuale di ritenzione dell’economia in vendita, la commissione che varia a seconda della categoria di prodotto.

In secondo luogo si consiglia di configurare il tuo Negozio per attirare l’attenzione del compratore interessato.

Gestione marketing e il layout vetrina molto importante e spesso si consiglia di associare il logo in esercizio commerciale, in modo che anche online-riconoscibile per il pubblico.

È possibile personalizzare il testo e inserire immagini, creare promozioni sulla pagina e installare i font e la grafica per vetrine in combinazione con i colori giusti per la tua attività commerciale.

Al fine di gestire correttamente il Negozio eBay questo, naturalmente è importante incoraggiare il più possibile; per questo si consiglia di aggiungere ulteriori informazioni nell’intestazione dei prodotti, in modo che il Negozio di meglio si è visto; e personalizzare vetrine creati appositamente per le diverse categorie di oggetti in vendita, aggiungere notizie sulla storia o la fabbricazione di articoli.

Anche l’ordine deve essere preciso per l’acquirente che può essere necessario visualizzare gli oggetti può ultimi in Negozio.


Corecom e diritti dei consumatori. A cosa servono i comitati regionali

Corecom

Le modalità con la quale oggi viene utilizzata la comunicazione – in tutte le sue sfaccettature – è un argomento che spesso tiene banco in diverse sedi. A essere colpevolizzata è la modalità a volte poco professionale e poco etica con la quale vengono erogati servizi di telecomunicazione. Negli ultimi anni, in virtù di questa malsana consuetudine, dettata per lo più da un’ignoranza dilagante in materia, e quindi per prevenire problemi con la legge di qualsiasi natura, si è cercato di correre ai ripari con un organo che ne regolamenti tutti gli aspetto. Ecco svelato il motivo dell’istituzione di questi comitati regionali per la comunicazione, più comunemente conosciuti con il termine Corecom. Grazie alla legge Maccanico istitutiva dell’Agcom, il Corecom comprende degli organi di controllo che lavorano in base alla regione di appartenenza.

Corecom

Quindi essi sono a tutti gli effetti degli organi di governo che offrono garanzia e controllo sul sistema di comunicazione a livello regionale, atti a circuire situazioni poco chiare e sicuramente in contrasto con quanto dice la legge su questo argomento. La vera svolta in tal senso come riportato da ConsumoDigitale c’è stata quasi dieci anni fa, precisamente il 16 dicembre 2009 a Roma, quando vennero sottoscritte delle convenzioni in materia, riguardanti l’utilizzo delle nuove funzioni delegate tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e i comitati di alcune regioni. A far parte di questo patto compaiono la Calabria, il Lazio, la Lombardia, la Toscana, l’Umbria e il comitato provinciale di Trento con i rappresentanti delle diverse regioni e delle assemblee legislative. Il potere tutt’ora vigente che venne affidato al Corecom nello specifico, riguardava la vigilanza sull’esercizio dell’ attività radiotelevisiva locale, attraverso il monitoraggio delle trasmissioni dell’emittenza locale; la tenuta del registro degli operatori di comunicazione, ossia imprese di produzione e distribuzione di programmi radiofonici, imprese editrici e imprese concessionarie di pubblicità da trasmettere mediante impianti radiofonici o televisivi da diffondere su giornali, quotidiani o periodici.

E infine, la definizione delle controversie tra operatori del settore telefonia e telecomunicazioni e utenti. Insieme a questo controllo su tutti i fronti per quanto riguarda la comunicazione a livello locale, un ulteriore potere, se così vogliamo chiamarlo, affidato ai comitati, fu l’attività di conciliazione delle controversie in materia di telecomunicazioni tra gli utenti e gli operatori di queste ultime. Questo tentativo di mediazione, atto a risolvere eventuali controversie, è una condizione necessaria per la loro risoluzione, in assenza del quale non possono costituirsi eventuali cause davanti al giudice ordinario. Quindi l’esistenza del Corecom è necessaria e utile all’interno di una società civile.


Privacy nei condomini: quali le dispute ricorrenti

privacy

Uno dei problemi principali che affliggono la vita di condominio e rendono assai difficile il compito dell’amministratore condominiale riguarda il rispetto della privacy dei condomini e il trattamento dei loro dati personali. Una responsabilità, questa, che secondo l’articolo 1130 comma 6 del Codice Civile spetta solo ed esclusivamente all’amministratore del condominio.

Risulta dunque necessario fornire una descrizione generale di questo compito partendo da una definizione generale del trattamento dei dati. Con questo termine, infatti, ci si riferisce all’operazione o all’insieme di operazioni volte a specificare le generalità di ogni condomino.

Tale attività viene portata a termine tramite l’utilizzo di sistemi automatizzati e può prevedere un’ampia serie di azioni che vanno dalla registrazione alla conservazione, fino alla modifica o alla semplice consultazione dei dati personali di un soggetto abitante in un determinato condominio. Riguardo alla tutela della privacy, tuttavia, possono sorgere alcuni conflitti che spesso portano a cause lunghe ed estremamente costose: quali sono? Scopriamolo.

Tralasciando le normali liti condominiali riguardanti vicini fastidiosi o rumori eccessivamente molesti, che sono causa di dispute condominiali non con minor frequenza rispetto agli episodi di violazione della privacy, una fra le principali dispute riguardanti questa materia va sicuramente cercata nella bacheca condominiale, un documento atto a trasmettere a tutti gli abitanti di un condominio informazioni relative a quest’ultimo.

In particolare, le dispute sulla bacheca condominiale nascono dall’ipotesi che questa possa diventare uno strumento di gogna: ciò si verifica, per esempio, quando il nome di alcuni condòmini considerati morosi viene reso noto non solo all’interno del condominio, ma anche a soggetti esterni ad esso. In questo caso, infatti, il rischio è quello di cadere nel reato di diffamazione.

A tal proposito, il Garante della Privacy sottolinea che, seppure la morosità di alcuni condòmini non debba essere portata a conoscenza all’esterno del condominio, essa può essere comunicata nel rendiconto annuale destinato ai condòmini, purché tale comunicazione sia preceduta dalla richiesta di uno dei condòmini.

Un altro caso di violazione della privacy, che porta a dispute e lunghe cause è lo spettegolare sui vicini, considerato un reato di diffamazione.

Il rispetto della privacy all’interno di un palazzo non è sempre un tema facile da trattare, perché sono molteplici le situazioni che possono portare l’abitante di un condominio a non sentirsi rispettato nella sua privacy.

Nel caso affrontato nelle righe precedenti, il moroso, pur sentendosi diffamato, non potrà appellarsi al diritto di tutela della privacy, in quanto ciò che prevale è il diritto alla trasparenza condominiale, e questo porta necessariamente alla diffusione dell’informazione di morosità a tutti gli abitanti del complesso abitativo. Ci sono molti altri casi di violazione della privacy nei condomini.

Fra di essi va ricordato lo stalking condominiale, che viene definito come una serie di atti persecutori o ingiuriosi che prendono di mira un abitante preciso del palazzo. In questo caso, se il giudice considera tali atti una forma grave di violazione della privacy potrà disporre una pena molto superiore ad una semplice multa: la reclusione fino a 5 anni. Per ulteriori informazioni riguardanti la privacy nel condominio, consigliamo di visitare la pagina Privacyandlegal.it, che offre una consulenza completa riguardante il rispetto della privacy fra condòmini.


Guida alla partita IVA 2018

partita iva

Per quel che concerne la partita IVA, il 2018 si rivela essere un anno carico di novità.Tra le modifiche degne di nota è sicuramente quella dell’obbligo, sancito dalla Legge di Bilancio 2018, di fattura elettronica, anche fra privati, per scoraggiare l’evasione fiscale.

Sulla stessa linea è l’abolizione della scheda carburante, per la quale potranno essere detratte solo le spese relative all’alimentazione del veicolo di lavoro eseguite per mezzo di pagamenti tracciabili e con rilascio di fattura elettronica.

Nel 2018, gli unici regimi fiscali a disposizione saranno il regime ordinario e il regime agevolato. Quest’ultimo è costituito dal solo regime forfettario, l’iscrizione al quale comporta notevoli benefici a livello di tassazione, pari al 5% nei primi cinque anni di impresa di nuova creazione, al 15% dal sesto anno di tale impresa e per chi passa dal regime ordinario a quello forfettario.

Inoltre, chi sia registrato al regime forfettario potrà beneficiare, a partire dal 2019, dell’esonero da IVA e studi di settore, e da quello dell’obbligo di fattura elettronica.

Tra le agevolazioni fiscali principali per i possessori di partita IVA 2018, è sicuramente il Bonus Pubblicità, rivolto a tutti coloro che investono sulla realizzazione di campagne pubblicitarie pubblicate su riviste e quotidiani oppure via Internet.

Un’altra novità attesa è la proroga del super ammortamento al 130% e dell’iper ammortamento, che avranno il compito di assecondare la competitività fra aziende e appoggiare il fenomeno di digitalizzazione delle imprese nazionali.

Grazie al Jobs Act del lavoro autonomo, verrà assicurato un pagamento più sicuro dei servizi erogati da liberi professionisti, spostando il termine di saldo massimo da 60 giorni a 30 giorni.

Il Jobs Act decreterà, inoltre, la completa deducibilità delle spese relative alla formazione, per un valore massimo di 10000 euro all’anno per master, corsi di formazione e aggiornamento nel settore lavorativo di appartenenza e di 5000 euro all’anno per il rilascio di certificazioni di competenza.

Maggiori diritti anche in caso di maternità per chi possegga una partita IVA 2018 e sia iscritto alla Gestione separata INPS, con un congedo parentale fino a 6 mesi.

Riassumendo, le novità fondamentali in merito alla partita IVA 2018 saranno: l’abolizione della scheda carburante e la fatturazione elettronica anche fra privati, il bonus pubblicità, le agevolazioni fiscali per soggetti che beneficiano del regime forfettario, la proroga del super ammortamento e dell’iper ammortamento, le novità introdotte dal Jobs Act del lavoro autonomo (tutela dei pagamenti entro 30 giorni dalla prestazione del servizio, deducibilità totale delle spese di formazione) e maggiori diritti per le donne in gravidanza, con un congedo parentale di sei mesi e l’erogazione della relativa indennità dall’ente INPS.

Un consiglio utile è quello di informarsi bene sulle tante date di scadenza per gli adempimenti fiscali, numerose anche nel 2018.

Ulteriore materiale informativo in merito al tema trattato può essere reperito su Fiscozen.it, nel quale ci si può informare, ad esempio, per quanto riguarda la scelta del giusto regime fiscale di appartenenza, il passaggio dal regime semplificato a quello forfettario, il regime forfettario per liberi professionisti, nonché avvalersi di assistenza a livello commercialistico.