Successioni: l’impugnazione del testamento

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La successione in caso di morte può avvenire attraverso la redazione di un testamento o per via legale se non c’è nulla di scritto.

Per avere una successione testamentaria è necessario che la persona prima della sua morte si rechi da un notaio, con la presenza di diversi testimoni, per redigere il suo testamento.

Una volta redatto, la persona può decidere di modificarlo tutte le volte che lo desidera, sarà solo necessario recarsi nuovamente dal notaio.

Quello per via legale avviene quando non c’è nulla di scritto e la legge prevede le varie assegnazioni in base al grado di parentela.

Esistono tuttavia diversi tipi di testamento:

– Testamento olografo è quello scritto a mano dalla persona e deve essere specificata la data ed deve essere sottoscritto da chi lo fa. Per essere considerato valido la persona deve essere in grado di intendere e di volere.
– Testamento pubblico è quello redatto davanti al notaio o dal notaio stesso.
– Testamento segreto avviene quando una persona fornisce al notaio le sue disposizioni e lui lo consegna.
– Testamenti speciali, redatti in casi particolari.

Il testamento per essere redatto in forma corretta deve rispettare alcuni requisiti. È possibile impugnare il testamento quando si contesta la sua veridicità oppure se proviene da una persona che non è in grado di intendere e di volere. Ma ci possono essere vari motivi per cui si può impugnare il testamento.

Il testamento può essere impugnato solamente dalle persone interessate. Se successivamente si verificano i requisiti dell’impugnabilità allora il testamento verrà annullato.

Può essere però anche solo ridotto oppure accettato così com’è. Con l’impugnazione si porta il documento e tutti gli eredi, o chi è citato nel testamento, davanti ad un tribunale e sarà solo il giudice ad affermare la veridicità del testamento o le opportune modifiche, in base ai suoi studi sul testamento stesso.

Il testamento viene annullato se si verificano difetti di forma, e invece annullabile se viene redatto con incapacità di intendere e di volere o se si hanno difetti di forma lievi.

Ci sono anche dei tempi da rispettare se si vuole impugnare il testamento, per la nullità non si ha limiti di tempo, mentre per l’annullabilità va fatto al termine dei cinque anni.

Tutte le norme sull’impugnazione del testamento le troviamo nel Codice Civile, questo stabilisce che per lasciare un testamento è necessaria la forma scritta.

Ormai su internet e sui siti web, come per esempio visitando consulenzalegaleitalia.it, troviamo veramente tantissime informazioni riguardante l’argomento dell’impugnabiità del testamento. Queste informazioni sono scritte in maniera semplice e comprensibile a tutti.

È bene essere a conoscenza di queste norme e di come si evolvano nel tempo perché si tratta di un argomento quotidiano, decisamente molto diffuso e per questo aumenta la possibilità di verificarsi a chiunque.

Per maggiori spiegazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi al proprio avvocato di fiducia che saprà sicuramente cosa è meglio per voi e vi consiglierà cosa fare.

È inoltre possibile modificare o cancellare il testamento quando si vuole, questo è un grande vantaggio perché nel corso del tempo la persona può cambiare idea e grazie a questa possibilità non è necessario redigerlo poco tempo prima.

È bene redigere il testamento se si vuole decidere, in caso di propria morte, i destinatari dei beni posseduti dal defunto.