RUNTS: La Delega Che Semplifica la Vita del Terzo Settore

Il Terzo Settore, da sempre cuore pulsante della nostra società, si sta adattando ai ritmi e alle esigenze dell’era digitale. Un passo significativo in questa direzione è stato compiuto con l’attivazione, all’interno del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), di una nuova funzione di delega che promette di semplificare notevolmente la gestione degli adempimenti burocratici. Un tema che, per quanto possa sembrare tecnico, ha un impatto diretto sulla capacità di centinaia di migliaia di enti di operare in modo più efficiente e, in ultima analisi, di portare avanti le proprie importanti missioni sociali.

Fino a poco tempo fa, la gestione delle pratiche relative al RUNTS, come l’iscrizione, l’aggiornamento dei dati o il deposito di bilanci, richiedeva l’intervento diretto dell’organo amministrativo dell’ente. Questo significava che solo il legale rappresentante o un membro del consiglio direttivo poteva accedere alla piattaforma, spesso con un aggravio di tempo e risorse, soprattutto per le realtà più piccole. Immaginiamo una piccola associazione di volontariato che opera sul territorio: il presidente, magari un volontario a sua volta, doveva dedicare preziose ore ad adempimenti amministrativi che avrebbero potuto essere gestiti da terzi con maggiore efficienza.

La nuova funzione di delega offre una soluzione pratica a questo collo di bottiglia. Permette, infatti, agli enti del Terzo Settore (ETS) di incaricare soggetti terzi, che siano professionisti (come commercialisti o consulenti) o semplici volontari di fiducia, di operare sul RUNTS in loro nome e per loro conto. Questa possibilità apre scenari importanti per la digitalizzazione e la snellimento delle procedure per oltre 100.000 enti italiani.

Cosa Significa in Pratica per gli ETS?

L’introduzione della delega è un cambiamento che va ben oltre la mera funzionalità tecnica. Si tratta di un riconoscimento della complessità degli adempimenti burocratici e della necessità di rendere il sistema più flessibile e accessibile. Ecco alcuni dei vantaggi concreti:

  • Maggiore Efficienza: Gli ETS possono affidare la gestione delle pratiche a chi ha le competenze e il tempo necessario, liberando gli organi amministrativi e i volontari per le attività istituzionali. Questo si traduce in meno tempo speso in burocrazia e più tempo dedicato alla causa sociale.
  • Riduzione degli Errori: Affidare la gestione a professionisti qualificati riduce significativamente la possibilità di errori o omissioni negli adempimenti, che potrebbero comportare sanzioni o problemi di natura amministrativa.
  • Accesso Semplificato: La delega permette di superare le difficoltà legate alla disponibilità o alla conoscenza digitale dei membri degli organi amministrativi, rendendo il RUNTS più inclusivo.
  • Continuità Operativa: In caso di assenza o impedimento del legale rappresentante, le operazioni sul RUNTS non vengono bloccate, garantendo la continuità degli adempimenti.

È importante sottolineare che la delega, pur semplificando le operazioni, non trasferisce la responsabilità ultima delle azioni compiute sul RUNTS. L’ETS rimane il diretto responsabile della correttezza e veridicità dei dati inseriti e delle pratiche presentate. Per questo, la scelta del delegato deve essere oculata e basata su un rapporto di fiducia e professionalità.

In termini pratici, la procedura di delega è stata pensata per essere intuitiva. Il legale rappresentante dell’ente, una volta autenticato sul portale RUNTS, può accedere alla sezione dedicata e indicare il codice fiscale del soggetto delegato. Sarà il delegato stesso a ricevere una notifica e ad accettare o rifiutare l’incarico. Un processo che, una volta a regime, diventerà uno standard per la gestione delle relazioni tra ETS e professionisti.

Questo aggiornamento del RUNTS è un segnale positivo e concreto della volontà di modernizzare e supportare il Terzo Settore. Non è solo un cambiamento tecnico, ma un vero e proprio strumento per permettere a queste realtà di esprimere al meglio le proprie potenzialità, riducendo gli ostacoli burocratici e concentrando le energie dove contano davvero: nel sostegno e nell’aiuto alla collettività.

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