Pubblica amministrazione

Durante il congedo i dipendenti pubblici non hanno diritto alla retribuzione delle mansioni superiori

02/12/2009

Non ha diritto al riconoscimento delle mansioni superiori l'impiegato pubblico che si assenta dal luogo di lavoro per congedo ordinario o straordinario. Lo ha confermato di recente il Tar del Lazio, che con la sentenza n. 11787 ha respinto il ricorso di alcuni dipendenti pubblici. Nelle motivazioni della sentenza il Tribunale amministrativo ha precisato che "nel pubblico impiego, le mansioni superiori vanno retribuite per il periodo di effettiva prestazione, comprensivo dei giorni di assenza per riposo settimanale e festività, mentre non vanno retribuite per i periodi in cui il lavoratore assegnato a mansioni superiori è assente per congedo ordinario o straordinario; mentre nel primo caso, infatti, si tratta di dovuti momenti di compensazione dell'attività lavorativa con il riposo, con carattere di generalità, nel secondo si tratta invece di vicende del rapporto che ineriscono al singolo lavoratore e che comportano, di norma, l'assegnazione delle superiori mansioni ad altro dipendente, con correlata assegnazione delle connesse responsabilità a quest'ultimo".

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