Concedere l’auto blu ad amici e parenti è reato
22/06/2009Utilizzare l'auto blu a fini personali è un reato. Una vecchia verità passata in giudicato più volte è tornata di recente in auge nelle aule della Corte di Cassazione, che con la sentenza 25537 ha confermato la condanna per Vincenzo Gallitto, ex prefetto di Livorno, che in passato, quando ricopriva la carica istituzionale, ha messo a disposizione più volte della moglie l'auto blu concessa dallo Stato. La signora, nella circostanza, ne aveva usufruito per compiere viaggi turistici. La Corte ha ribadito che l'auto blu non può mai essere adoperata per motivi esclusivamente personali, a meno che il personaggio politico in questione non dia un passaggio a un amico o un parente senza fare deviazioni rispetto al percorso di servizio. Un vizio antipatico che può dare luogo, a seconda dei casi, al reato di abuso d'ufficio o di peculato. Un vizio che tuttavia, nel Bel Paese, fa fatica a morire.

