Imprese
Le mansioni di fatto svolte dall’impiegato vanno riconosciute anche se formalmente attribuite a un dirigente
08/01/2010"Al fine di escludere il diritto del dipendente alla superiore qualifica (...) non è sufficiente che il datore di lavoro, nell'esercizio del suo potere organizzativo, conferisca ad altri dipendenti la titolarità formale delle mansioni stesse, ovvero degli elementi più qualificanti delle stesse": con questa motivazione, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso delle Poste contro la denuncia di un impiegato che voleva vedersi riconosciute le mansioni svolte, diverse da quelle certificate sul contratto di lavoro e formalmente attribuite a un superiore. La sentenza (n. 27825) segna un punto a favore dei diritti dei lavoratori, da oggi più tutelati circa le mansioni effettivamente svolte in azienda.

