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Il professionista che utilizza programmi piratati non commette reato
29/12/2009Non è reato utilizzare programmi pirata negli studi professionali. Con una sentenza che non mancherà di far discutere (n.49385), la Corte di Cassazione ha stabilito che l'uso di programmi piratati in uno studio professionale non è punibile. La norma - ha precisato la Suprema Corte - fa infatti riferimento a imprenditori e commercianti. È invece un reato la duplicazione illegale dei programmi, che tuttavia per essere punita deve essere provata.

