Imprese

Una relazione conflittuale con superiori e colleghi giustifica il trasferimento

09/02/2010

Il buon andamento di un reparto e delle relazioni tra colleghi giustifica il trasferimento del lavoratore che ha deteriorato il proprio rapporto con i superiori. È giunta a questa conclusione la Corte di Cassazione esaminando il ricorso di un'infermiera pugliese che dopo aver avuto un contrasto con un collega, aveva prima richiesto il trasferimento per poi ripensarci. Dopo aver denunciato presunte irregolarità commesse da un medico ed essere anche stata sospesa, la direzione sanitaria ha infine deciso di trasferirla per salvaguardare l'andamento del lavoro all'interno del reparto in cui era impiegata. L'infermiera non si è data per vinta ed è ricorsa ai giudici convinta di aver subito mobbing. Dopo i tre gradi di giudizio, tuttavia, la Cassazione le ha dato torto: "L'adozione di una sanzione disciplinare per comportamenti serbati nel reparto - si legge nella sentenza - può essere una fonte di conflitto idoneo a turbare la funzionalità. L'assegnazione ad altro reparto, lungi dal configurare mobbing, era da considerare giustificata e persino doverosa sotto il profilo del buon andamento del servizio pubblico".

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