Saluto romano, tifoso condannato per istigazione all’odio razziale
19/06/2009Fare il saluto romano allo stadio è un reato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 25184, che ha confermato di recente la condanna pronunciata dalla Corte d'Appello di Trieste ai danni di un ultrà veronese che nel 2001, in occasione della partita di calcio Udinese-Hellas Verona, fece il saluto romano mentre sfilava in corteo con altri tifosi. Successivamente, il tifoso in questione si rese protagonista di alcune scaramucce con i tifosi avversari. Come si legge nella sentenza della Suprema Corte, "il saluto romano costituisce una manifestazione esteriore che rimanda per comune nozione storica all'ideologia fascista, e quindi a un'ideologia politica sicuramente non portatrice dei valori paritari e di non violenza, ma al contrario fortemente discriminante ed intollerante, ad un regime totalitario che ha emanato leggi di discriminazione dei cittadini per motivi razziali". Il tifoso, quindi, non è stato condannato perché il suo comportamento ha tradito una simpatia per i simboli del vecchio partito nazionale fascista, ma perché la sua condotta era inequivocabilmente diretta a favorire l'odio razziale ed etnico.
-
27/04/2010 [Pubblica Amministrazione]
Cade a terra e si fa male durante l’ora di ginnastica: sarà risarcito

