Non entra nella nuova casa per una infiltrazione d’acqua: perde le agevolazioni fiscali
30/01/2010Un'infiltrazione d'acqua non è una ragione sufficiente per ritardare l'ingresso nella nuova abitazione, e se il ritardo si prolunga oltre i 18 mesi, si rischiano di perdere le agevolazioni fiscali previste dalla legge sull'acquisto della prima casa. È quanto emerge da una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha esaminato il caso di una famiglia che aveva aspettato oltre un anno e mezzo a prendere effettivo possesso della casa in ragione di alcune infiltrazioni d'acqua provenienti dal piano superiore. Ribaltando le sentenze di primo e secondo grado, la Suprema Corte ha negato la conferma dell'agevolazione fiscale alla famiglia in questione, precisando che "a prescindere da ogni altra considerazione una infiltrazione di acque reflue in un appartamento non rappresenta in sé un impedimento avente le caratteristiche della forza maggiore se non in caso di prova del momento della sua insorgenza, del suo protrarsi, ovvero di eventuali complicanze idonee a rendere particolarmente lunga e difficile la riparazione e ad impedire in modo assoluto e per tutto il tempo a disposizione non solo la presenza nell'immobile ma, in ogni caso, l'ottenimento del trasferimento della residenza anagrafica".
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27/04/2010 [Pubblica Amministrazione]
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