Lo schiaffo violento è abuso dei mezzi di correzione
23/01/2010Picchiare i figli è sempre stato un cattivo metodo educativo, ma quando il comportamento diventa violento, allora si sfocia nel reato. Lo ha precisato la Corte di Cassazione con la sentenza 2100, che ha condannato un genitore per aver schiaffeggiato violentemente il suo bambino. Nelle motivazioni, la Suprema Corte ha sottolineato che "la reiterazione del gesto punitivo può essere una delle modalità di manifestazione dell'abuso del mezzo di correzione". Ne sono un esempio le classiche "tirate di capelli", che là dove diventino una manifestazione costante dell'esercizio della potestà genitoriale possono configurare un reato. Non solo: anche un unico schiaffo, quando è assestato con una violenza tale mettere in pericolo la salute del figlio, può far scattare l'incriminazione.
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10/03/2010 [Pubblica Amministrazione]
Il cittadino danneggiato alla salute dalla Pubblica Amministrazione può chiedere il risarcimento al giudice amministrativo

