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L’impresa non può controllare l’accesso a internet dei dipendenti

27/02/2010

L'azienda non può controllare con mezzi elettronici gli accessi al web e alla posta elettronica effettuati dai dipendenti. Con la sentenza n. 4375, la Corte di Cassazione si è espressa chiaramente a favore dei dipendenti in quella che è ormai diventata la querelle tra lavoratori e imprese circa l'utilizzo di internet, social network e posta elettronica durante le ore di lavoro. Nella circostanza, in particolare, un'azienda pretendeva di licenziare una sua dipendente per il fatto che durante le ore di lavoro, di tanto in tanto, si collegava a internet per controllare la propria casella di posta elettronica e navigare per ragioni personali. La Cassazione ha respinto la richiesta dell'azienda non solo perché gli accessi alla rete web non erano poi così frequenti, ma anche perché l'installazione dell'apparecchiatura elettronica sul server aziendale per controllare la navigazione dei dipendenti è illegittima. L'utilizzo dei dati raccolti dal sistema elettronico, infine, costituisce una violazione della privacy dell'utente.

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