L’ex moglie che non può lavorare deve essere mantenuta
05/03/2010La casalinga che non è in grado di lavorare ha diritto di essere mantenuta dal marito. Lo ha stabilito di recente la Corte di Cassazione (sentenza n. 4758) obbligando un uomo separato a versare mensilmente un assegno di 700 euro all'ex moglie 55enne, che oltre a non aver mai svolto alcuna attività lavorativa, soffre di depressione e di altri problemi di salute. Constatata l'impossibilità a lavorare per ragioni di età, per mancanza di titolo di studio, per le condizioni di salute e per non avere mai svolto attività professionale in passato, la Suprema Corte ha imposto all'ex marito di versarle un assegno mensile, che se inizialmente era stato fissato in 500 euro, è stato successivamente aumentato a 700 euro sulla base di un'eredità ricevuta dall'uomo.
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27/04/2010 [Pubblica Amministrazione]
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