La battuta pesante all’indirizzo della recluta donna è un reato
06/02/2010Linguaggio da caserma: l'espressione è entrata nel linguaggio comune per designare un modo di parlare sboccato e senza riguardi, che caratterizzerebbe, a quanto pare, gli ambienti delle reclute militari. Sarà forse anche così, ma ogni regola ha la sua eccezione, idea confermata da una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato un maresciallo dell'Esercito italiano per avere apostrofato pesantemente alcune reclute donne davanti ad altri colleghi. Nella fattispecie, il maresciallo si è difeso sostenendo che all'interno dell'ambiente militare non si può distinguere l'utilizzo dello spirito militaresco tra uomini e donne, tuttavia la Suprema Corte è stata di tutt'altro avviso, tanto più che le battute offensive avevano una chiara connotazione sessuale. Anche per questa ragione, i giudici hanno confermato la condanna per il sottufficiale.
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10/03/2010 [Pubblica Amministrazione]
Il cittadino danneggiato alla salute dalla Pubblica Amministrazione può chiedere il risarcimento al giudice amministrativo

