Pubblica Amministrazione

Il dipendente demansionato ha diritto a un risarcimento congruo

26/02/2010

Non ci può essere un risarcimento "simbolico" per il dipendente pubblico demansionato dai suoi incarichi. Lo ha stabilito di recente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4063, che ha accolto il ricorso del dipendente di un Ministero lasciato senza computer e scrivania dalla sua Direzione. La Corte d'Appello di Bologna aveva assegnato all'uomo un risarcimento di 3.000 euro per il danno esistenziale e di 1.000 euro per quello morale, che la Cassazione giudicato iniquo e fondato su valutazione inadeguate. A questo punto gli atti della vertenza torneranno alla Corte territoriale di competenza, cioè a Bologna, per rivalutare e rendere più congrua l'entità del danno non patrimoniale.

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