I clienti possono essere ceduti insieme allo studio
15/02/2010I clienti di un professionista posso essere "ceduti" insieme allo studio. È quanto si evince da una sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso di un consulente fiscale che nel contratto di acquisto dello studio di un collega si è visto quantificare il compenso per la cessione del portafoglio clienti. La Suprema Corte, pur precisando che nessun contratto può obbligare un cliente a servirsi di un certo fornitore, ha sottolineato che nella cessione dello studio può essere previsto un compenso per la cessione del portafoglio clienti, purché il cedente si attivi positivamente a promuovere presso i suoi clienti la nuova gestione e non eserciti più nello stesso luogo quella data professione. Come si legge nelle motivazioni della sentenza, infatti, "è lecitamente e validamente stipulato il contratto di trasferimento a titolo oneroso di uno studio professionale, comprensivo non solo di elementi materiali e degli arredi, ma anche della clientela, essendo configurabile non una cessione in senso tecnico (attesi il carattere personale e fiduciario del rapporto fra prestatore d'opera intellettuale e cliente e la necessità quindi del conferimento di un altro incarico dal cliente al cessionario) ma un complessivo impegno del cedente volto a favorire la prosecuzione del rapporto professionale tra vecchi clienti e il soggetto subentrante".
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27/04/2010 [Pubblica Amministrazione]
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