Fare regali al figlio in luogo dell’assegno di mantenimento è un reato
09/03/2010Il padre separato che sostituisce l'assegno mensile finalizzato alla sussistenza dei figli con regali di varia natura commette un reato. Lo ha precisato di recente la Corte di Cassazione (sentenza n. 8998), che ha respinto il ricorso di un uomo accusato dall'ex moglie di non versare regolarmente l'assegno mensile di mantenimento. L'uomo si era giustificato dicendo che sopperiva ai suoi doveri acquistando per il ragazzo ogni genere di bene, ma i giudici hanno ritenuto inammissibile il ricorso specificando che "il corretto adempimento dell'obbligazione che consiste nella dazione (messa a disposizione del minore) dei mezzi di sussistenza, nella qualità e nel valore fissato dal giudice, comporta, di necessità ed agli effetti dell'applicazione dei disposti normativi dell'art. 570 l'apprestamento solo ed esclusivamente di quel bene o di quel valore che il giudice della separazione o del divorzio ha ritenuto di determinare, nel dialettico confronto delle parti e nel superiore interesse del soggetto debole, oggetto di tutela privilegiata". La Suprema Corte, inoltre, ha respinto il ricorso nonostante l'uomo abbia aggiunto che l'ex moglie gli aveva confessato che il figlio in questione non era suo: in ogni caso, l'assegno di mantenimento va riconosciuto finché la paternità non è disconosciuta nelle forme di legge, ossia finché non è passata in giudicato.
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27/04/2010 [Pubblica Amministrazione]
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