Fare privatamente un mutuo a una persona non è esercizio abusivo del credito
25/01/2010L'attività di prestito di denaro si realizza quando il creditore si rivolge a una collettività di persone, e non a una soltanto. Richiamando l'articolo 132 del decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993l, la Corte di Cassazione ha assolto con la sentenza n. 2404 un uomo che aveva prestato (mutuato) del denaro a un amico. Affinché si configuri il reato di esercizio abusivo dell'attività finanziaria - hanno sottolineato gli ermellini - è necessario che quest'ultima sia rivolta nei confronti del pubblico, e non in via occasionale a un solo amico o conoscente. Partendo da questo criterio, la Suprema Corte ha precisato che "tale attività non deve necessariamente essere interpretata in senso quantitativo, ma è sufficiente che lo sia in senso qualitativo e cioè come rivolta ad un numero non determinato di persone".
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10/03/2010 [Pubblica Amministrazione]
Il cittadino danneggiato alla salute dalla Pubblica Amministrazione può chiedere il risarcimento al giudice amministrativo

