Imprese

È reato accedere ai dati protetti aziendali per scopi diversi da quelli dell’impresa

27/01/2010

Il dipendente che raccoglie dati e informazioni aziendali protette con scopi diversi da quelli dell'impresa commette sempre un reato, a prescindere dal suo ruolo. Lo ha precisato di recente la Corte di Cassazione con una sentenza che ha condannato il dipendente di un'azienda che, pur essendo provvisto delle necessarie password di accesso ai sistemi informatici, ha copiato alcune informazioni sensibili per utilizzarle all'esterno dell'azienda. Nelle motivazioni, i giudici hanno sottolineato come anche la sola duplicazione di documenti sia vietata e quindi punibile, perché la mancata autorizzazione configura già di per sé la lesione al bene protetto.

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