Vita privata

Dire “vaffa” al vicino di casa è un reato

02/02/2010

"Ma vaffa...": questa espressione, che rimane formalmente un'offesa, è talmente diventata di uso comune che non ci facciamo quasi più caso, prova ne sia che in diverse sentenze degli ultimi anni i giudici hanno ritenuto di non punirla. Ciò nonostante, non mancano le eccezioni: è quanto si evince da una recente sentenza della Cassazione che ha condannato un uomo reo di aver insultato con il classico "vaffa" il suo vicino di casa. Il caso specifico fa eccezione - hanno spiegato i giudici della Suprema Corte - quando a essere offeso è il vicino di casa, perché la parola "vaffa" non perde mai la valenza spregiativa dell'onore, e i rapporti di vicinato devono essere improntati al rispetto reciproco. L'espressione "vaffa", in tal senso, pregiudica a priori la possibilità di una convivenza serena, cordiale e pacifica, quindi può essere considerata un danno nei confronti di chi la subisce.

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