Circolazione stradale

Sfreccia per le vie della città per un presunto malore: la multa è valida

03/02/2010

Uno stato di malessere fisico non autorizza a correre sulla strada violando i limiti di velocità. È quanto si evince da una sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la contravvenzione a un cittadino romano che, in seguito a un presunto attacco cardiaco, aveva pensato bene di sfrecciare a 160 km/orari per le strade della capitale per raggiungere il prima possibile un ospedale. Nel respingere il ricorso dell'automobilista, i giudici della Suprema Corte hanno precisato che un presunto malore non può mai giustificare un simile comportamento, tanto più quando - come nel caso specifico - il conducente dell'auto non si è fermato all'alt delle forze di polizia e ha messo in pericolo la propria vita e quella degli altri.

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