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Il viaggiatore ideale è un consumatore consapevole e informato dei suoi diritti

Viaggiare, che passione!

25/05/2009

La crisi economica riverbera i suoi effetti negativi su tutti i comparti produttivi, una fase di depressione che non ha certo risparmiato il settore turistico. In uno scenario come quello attuale l'attenzione delle famiglie ai costi sarà ancora più alta che in passato, ma è assai difficile che quest'estate gli italiani rinuncino a un periodo di meritato riposo. Prima di partire, tuttavia, è meglio mettere in valigia qualche buon consiglio.

 

C'è passione e passione

In tema di vacanze, c'è qualcosa di peggio che vedere andare in fumo il sogno di un anno intero per colpa di un volo cancellato, una spiaggia non all'altezza delle aspettative, la perdita del bagaglio di tutta la famiglia? Situazioni che possono facilmente trasformarsi in una vera e propria passione, nel tentativo affannoso di far valere i propri diritti, per recuperare, se non la gioia della vacanza, quanto meno una parte del denaro inutilmente speso. In queste circostanze, è bene ricordarlo, il nostro patimento può essere limitato conoscendo in anticipo i diritti e gli oneri contenuti nel pacchetto turistico che abbiamo acquistato. Per alleviare (o addirittura eliminare) il sapore amaro di una vacanza rovinata, infatti, è spesso sufficiente tenere presente poche norme, talune anche di semplice buon senso, e prestare particolare attenzione a ciò che si firma.

 

Vacanze "tutto compreso"

Se amate la vacanza organizzata e vi piace godervi il relax senza la preoccupazione di dover organizzare nel dettaglio le giornate, allora è bene sapere che il D.Lgs 206/2005 "Codice del Consumo" dedica un'intera sezione (Parte III - Titolo IV - Capo II - Art. 82 e segg.) alle vacanze "tutto compreso". Il testo è un vero e proprio vademecum del viaggiatore, e presta la dovuta attenzione a ogni fase della vacanza, dalla programmazione alla prenotazione, alla fruizione vera e propria del soggiorno, specificando cosa bisogna pretendere nel contratto, a chi rivolgersi in caso di contestazioni (nella maggior parte dei casi si tratta del tour operator) e chi risponde dei danni subiti.

 

Secchiello, paletta e... immondizia?

Attratti dalle pagine patinate di un catalogo, avete prenotato da casa, in agenzia oppure on-line una vacanza in una splendida struttura balneare provvista di ogni servizio, ma appena arrivati sul posto vi trovate di fronte a una spiaggia non attrezzata e invasa dal pattume. Che fare? Niente paura: come ribadito dal costante orientamento della giurisprudenza della Corte di Cassazione, va accollato all'organizzatore del soggiorno l'intero danno da vacanza rovinata, responsabilità tanto più evidente se l'organizzatore era a conoscenza della situazione e non ha adottato alcuna misura per eliminare o alleviare il disagio.

 

Furto in hotel

Avete scelto una località che sognavate da tempo, siete riusciti a trovare posto nell'albergo più esclusivo del posto e vi hanno persino fatto lo sconto, ma durante la vacanza "perfetta" vi rubano il bagaglio e con esso un piccolo patrimonio di effetti personali. Non lasciatevi andare alla disperazione: quando capita, è opportuno sapere che, nonostante gli eventuali cartelli di declino di responsabilità, il Codice Civile (art.1783) consente di rivalervi sull'albergatore, sia in caso di sottrazione, sia di deterioramento e distruzione delle cose che si trovano in stanza e di quelle che sono nella custodia dell'albergatore.

 

Rotture sulla rotta delle vacanze

Avete pensato di accorciare le distanze, allungare le vostre ferie e raggiungere velocemente l'ambita meta vacanziera? È bene conoscere in anticipo, allora, quali sono i contrattempi, purtroppo sempre più frequenti, che tormentano i sogni di chi decide di viaggiare in aereo: ritardi prolungati, cancellazioni dei voli e overbooking. Anche in questi casi il viaggiatore gode, fortunatamente, di un'adeguata copertura normativa: il Regolamento del Parlamento Europeo n. 261/2004 riconosce infatti al viaggiatore un'ampia e dettagliata serie di tutele. Basti pensare alla garanzia di pasti, bevande e sistemazione in albergo senza oneri per il viaggiatore quando si verificano eccessivi ritardi, oppure al diritto al rimborso del biglietto, alla sostituzione del volo o a un equo indennizzo in caso di overbooking e cancellazione.

 

Un viaggiatore consapevole

Essere "padroni" della vacanza, quindi, dovrebbe essere un imperativo categorico per ognuno di noi: oggi i consumatori godono di tutele sempre più ricche, e il viaggiatore dovrebbe sapersi trasformare in consumatore consapevole, informato dei suoi diritti e capace di fronteggiare gli eventuali imprevisti che possono rovinare la gioia di una bella vacanza.

 

Paola Di Capua e Pierluigi Lissandron

 

Comitato dell'Assicurazione di Tutela Legale

 

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