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Il gratuito patrocinio garantisce l’assistenza legale a chi non può permettersi un avvocato

Il diritto alla difesa in tempi di crisi

13/05/2009

Nel pieno di una crisi economica, è pacifico che il bisogno di difendere le proprie ragioni per via legale non diminuisce, anzi semmai aumenta. La difficoltà economica rende le relazioni personali e i rapporti sociali più tesi, ed è verosimile che aumenti l'incidenza di comportamenti scorretti. In periodi come quello che stiamo vivendo, quindi, è probabile che un numero più alto di persone rispetto a un anno fa si stia domandando come trovare i soldi per pagare un avvocato che difenda i loro diritti.

 

Un diritto costituzionale

Se si ha bisogno di un avvocato che ci difenda è evidente che le "buone maniere" non sono sufficienti. Per questo se, all'articolo 3 della nostra Costituzione è affermato che : "i cittadini sono uguali di fronte alla legge...senza distinzione di condizioni personali e sociali", deve poi essere anche previsto un sistema che renda effettivo e concreto questo principio. Anche l'art. 24 della Costituzione dice che "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi." Ma soprattutto soggiunge: "Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione".

E' affermato espressamente, quindi, che il diritto alla difesa è garantito a tutti e non solo alle persone benestanti; l'uguaglianza di fronte alla legge è infatti spesso misurata anche dalla bravura di chi ci difende, bravura che spesso si traduce in parcelle elevate.

 

L'assicurazione di Tutela Legale e il Gratuito Patrocinio

Scrivendo da un sito costituito per la promozione della cultura della Tutela Legale, viene facile dire che uno dei modi di garantirsi una buona difesa è quello di stipulare una polizza di assicurazione che paghi un avvocato. Ma, anche se le polizze hanno un costo molto contenuto rispetto ai benefici che procurano, ci è sembrato utile segnalare ai nostri lettori l'istituto del gratuito patrocinio a spese dello Stato, il cui fine è proprio quello di garantire a chiunque la possibilità di usufruire di una difesa legale.

 

Gli ambiti di applicazione

Il gratuito patrocinio è un istituto che garantisce l'assistenza giudiziaria dei non abbienti le cui spese di difesa legale vengono poste a carico dello Stato. La parola patrocinio significa, appunto, difesa, assistenza, rappresentanza. Questo termine richiama, quale premessa necessaria, il fatto che per sostenere una causa bisogna rivolgersi a un avvocato che sosterrà la difesa dei nostri diritti. Sono infatti molto limitate, per chiunque non sia avvocato, le possibilità di poter stare in giudizio senza l'assistenza di un difensore. Cause quali la separazione personale, l'affidamento della prole, i provvedimenti in materia di potestà genitoriale - per fare qualche esempio - sono assicurati dallo Stato alla sola condizione che le ragioni del richiedente non "risultino manifestamente infondate". Il provvedimento che ammette al beneficio consente al cittadino di agire e resistere in giudizio in ogni grado e fase del processo, anche quando il processo sia già in corso, compreso il giudizio avanti alla Corte di Cassazione. Unico limite è che per le materie civile, amministrativa, tributaria, contabile e per la volontaria giurisdizione, nel caso di perdita di un grado di giudizio (ovvero di soccombenza), è previsto il rinnovo della domanda e un nuovo accertamento sulla possibile fondatezza della ragione processuale.

 

Le condizioni del gratuito patrocinio

Le condizioni per ottenere questo beneficio mutano a seconda del tipo di tutela che il richiedente deve attuare, e cioè che si tratti di giustizia civile, penale o amministrativa. Il parametro in base al quale si può ottenere il beneficio è quello economico. A grandi linee si può dire che per essere ammessi al processo pagato dallo stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad euro 9.723,84. Bisogna poi valutare ogni singolo caso nel concreto perché il modo di conteggiare il reddito subisce delle variazioni in relazione al tipo di procedimento e al tipo di giurisdizione, se civile o penale, e alla composizione familiare. (Vedi allegati)

 

Un diritto anche per gli stranieri

Esistono appositi elenchi che raccolgono i nomi degli avvocati che prestano questo servizio. La loro iscrizione è deliberata dal Consiglio dell'Ordine tenendo conto dell'esperienza professionale maturata in almeno sei anni di esercizio dell'attività di avvocato. Per le controversie di natura civile amministrativa, contabile o tributaria, possono fare domanda anche stranieri regolarmente soggiornanti, apolidi o enti e associazioni senza fine di lucro. Per le cause in ambito penale, invece, possono essere ammessi al gratuito patrocinio anche indagati e imputati che non abbiano regolare permesso di soggiorno. In questo caso per la verifica dei redditi prodotti all'estero la domanda deve essere accompagnata da una certificazione dell'autorità consolare competente. Non infrequenti sono infatti i casi in cui a subire dei processi penali siano proprio persone cosiddette "irregolari".

Olivia Flaim

Comitato dell'Assicurazione di Tutela Legale

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