Altro
Un volo cancellato
01/09/2006Interessante sentenza in materia di viaggi aerei e relativi
ritardi: si tratta di una decisione che potrebbe costituire un
ulteriore precedente nella disciplina della responsabilità
nel trasporto di passeggeri. Il condizionale è d'obbligo,
considerando che la sentenza è stata emessa in primo grado e da un
giudice monocratico (il giudice di pace di Catanzaro), ed è quindi
un precedente giurisprudenziale di più contenuta efficacia; è però
la conferma di un indirizzo che ha già avuto autorevoli pronunce,
anche se in materia leggermente diversa. Nel caso in esame tre
medici, giunti all'aeroporto di Chicago, avevano visto cancellare
il loro volo senza alcuna spiegazione; questa era stata fornita
solo sette ore dopo, adducendo difficoltà burocratiche legate al
controllo del volo. In seguito alla cancellazione erano stati
costretti ad un andirivieni, anche notturno, tra l'aeroporto e gli
alberghi della zona e solo dopo 36 ore erano riusciti a partire.
Tutto ciò aveva provocato stress e sofferenze fisiche e psichiche
ai tre passeggeri che, tornati nella loro città avevano chiesto ed
ottenuto il risarcimento dei danni morali
esistenziali. In particolare il giudice ha condannato la
Compagnia a pagare a ciascun passeggero la somma di 1.000 euro,
oltre il rimborso delle spese legali sostenute. Al di la dunque del
consueto concetto di danno materiale, che può
consistere ad esempio nella perdita del bagaglio o nel mancato
guadagno del professionista costretto a disdire impegni di lavoro,
il giudice di pace ha riconosciuto il danno basato sulla afflizione
e sulla sofferenza provocata al passeggero dal disservizio del
vettore. Non vi era infatti alcun elemento che potesse far pensare
a "cause di forza maggiore" che determinarono la
cancellazione del volo. La pronuncia è
particolarmente interessante se si pensa alla frequenza sempre
maggiore con cui vengono cancellati i voli e il conseguente,
incolpevole stress dei passeggeri costretti, a volte a bivaccare
tra le scomode poltroncine delle sale di attesa e improbabili
alberghi. In questo caso tre professionisti sono riusciti a
difendere i loro diritti contro disservizi che a volte si
trasformano in veri e propri soprusi; ma qui, come in tanti altri
casi, non tutti sono disposti a sostenere il rischio dei costi di
un giudizio per veder riconosciuti i propri diritti o per tutelare
efficacemente i propri interessi. E' utile a tal fine una polizza
di Tutela Legale che, offrendo consulenza e assistenza legale e,
facendosi carico di tutti i costi di un giudizio, aiuta a tutelarsi
adeguatamente contro i disservizi e gli abusi.
ULTIME NOTIZIE

