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Toni da caserma? Meglio evitare

21/01/2009

"Parlare con un linguaggio da caserma" è un modo di dire comune che identifica un discorso rozzo e volgare, caratterizzato da epiteti e parolacce. L'espressione fa riferimento a un certo modo di intendere le relazioni gerarchiche, in cui il rapporto di potere, unito allo stile "duro" tipico dell'ambiente militare, possono portare all'utilizzo di termini oltraggiosi e toni eccessivi, sebbene con finalità "correttive". Ciò non significa, tuttavia, che nel rivolgersi a un subordinato sia lecito utilizzare sistematicamente l'offesa, come ha ritenuto di poter fare un tenente dei Carabinieri che in quattro occasioni ha insultato con un megafono un maresciallo dell'Arma apostrofandolo "caprone" e "sciagurato", sollecitandolo con la frase "hai finito di farti i c. tuoi?". Il tenente è stato condannato in primo grado a tre mesi di reclusione militare e al risarcimento dei danni, pena convertita in Appello in una multa di 3420 euro. Convinto della propria innocenza e di aver utilizzato quel tipo di linguaggio per correggere un comportamento poco collaborativo, il tenente è ricorso in Cassazione, che tuttavia ha confermato la sentenza della Corte dell'Appello, rilevando che l'espressione "hai finito di farti i c. tuoi?" è lesiva della dignità del sottoposto. Parimenti colpevole è stato giudicato l'uso ripetuto di epiteti come "caprone" e "sciagurato", che in nessun caso può ritenersi giustificato.

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