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“Quel giornalista è un pennivendolo”. E il politico è condannato per diffamazione

22/04/2009

"Quel giornalista è un pennivendolo che utilizza la Rai per scopi di bassa cucina politica". Può darsi che Umberto Pirilli, consigliere della Regione Sicilia, abbia voluto soltanto sfogarsi con l'espressione rivolta all'indirizzo del giornalista Rai Franco Bruno, ma sta di fatto che quelle parole hanno configurato il reato di diffamazione. A confermarlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza 16702, dopo che in primo grado e in Appello i giudici avevano già accolto il ricorso del giornalista offeso. Nonostante i due si conoscessero da tempo, la Cassazione ha ribadito che i rapporti personali tra esponenti politici e stampa non rientrano nelle funzioni politiche, inoltre il reato del politico è risultato aggravato da una certa tendenza all'offesa: alcuni anni fa, infatti, il Pirilli fu condannato per oltraggio - reato oggi abrogato - precedente che ha inciso negativamente nella valutazione della personalità dell'imputato.

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