Pronta Direttiva europea sul ruolo del conciliatore
18/10/2007L'Unione europea pronta ad approvare la Direttiva europea sul ruolo del conciliatore per ridurre il contenzioso civile nei tribunali. Manca poco all'approvazione della Direttiva sul ruolo del conciliatore, un documento fondamentale per lo sviluppo in Europa delle procedure di risoluzione alternativa delle controversie.
L'avvicinarsi del termine dei lavori del legislatore europeo era stato annunciato da un messaggio del Commissario Franco Frattini a Roma lo scorso 29 settembre, nel corso della conferenza internazionale "Prevenire e gestire le controversie commerciali internazionali", organizzata per conto della Commissione europea da ADR Center SpA, a cui hanno partecipato oltre 400 persone da 50 paesi. La conferma arriva ora dal Parlamento europeo, che ha tenuto un'audizione sul tema su iniziativa del Presidente della Commissione affari giuridici, Giuseppe Gargani.
All'italiano Giuseppe De Palo, presidente di ADR Center SpA, la principale società specializzata nel settore in Europa, e al momento responsabile di alcuni progetti comunitari nel settore della risoluzione della controversie di valore superiore ai tre milioni di euro, la commissione affari giuridici ha chiesto un parere esperto sulla conciliazione delle controversie commerciali in Europa. Tutti gli esperti, indipendentemente dal paese e dal settore di competenza, hanno insistito sull'importanza dell'approvazione della Direttiva, la cui seconda lettura in Parlamento dovrebbe terminare a novembre per essere definitivamente approvata durante la presidenza slovena.
Fulcro della bozza di direttiva è il riconoscimento del conciliatore, una figura professionale indipendente e neutrale che i paesi europei consigliano di accreditare con appositi corsi di formazione (non basta l'anzianità d'iscrizione a un ordine professionale, come al momento in Italia). Se il conciliatore è accreditato infatti, la legge garantisce la riservatezza del suo operato e la valenza di titolo esecutivo degli accordi raggiunti. Secondo quanto stabilisce la direttiva, gli avvocati saranno obbligati a informare i clienti della possibilità di rivolgersi a un conciliatore prima di iniziare la causa, e anche i giudici potranno invitare le parti a ricorrere a questa figura. Dato il continuo aggravarsi della situazione della giustizia in Italia, le attese per l'approvazione di questa importante direttiva nel nostro Paese sono forse più marcate che altrove. È stato infatti calcolato che in Italia tramite i conciliatori professionisti accreditati il numero delle cause civili pendenti potrebbe essere ridotto di almeno il 50% in due anni. La bozza di direttiva prossima ad essere votata dal Plenum del Parlamento Europeo è disponibile sul sito www.adrcenter.it

