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Progetto di riforma della professione forense, l’Antitrust vede “restrizioni alla concorrenza”

01/10/2009

Lo scorso 16 settembre Testo Segnalazione/Parere

l'Antitrust ha formulato alcune osservazioni sul disegno di legge in discussione alla Commissione Giustizia del Senato. Con specifico riferimento al testo adottato il 14 luglio (vedi allegato), l'Autorità parla chiaramente di "restrizioni alla concorrenza presenti nella proposta di riforma della professione forense". Il progetto di riforma è volto a disciplinare la professione forense, gli albi, gli organi e le funzioni degli ordini forensi, il tirocinio professionale e il procedimento disciplinare, recependo pressoché interamente le disposizioni previste nel DDL Mugnai, il quale contiene le proposte del Consiglio Nazionale Forense. Secondo l'Antitrust il testo contiene "disposizioni che determinano gravi restrizioni al funzionamento dei mercati e impongono oneri a cittadini e imprese non giustificati dal perseguimento di interessi di rilevanza generale. In particolare destano preoccupazione le disposizioni che prevedono l'estensione dell'ambito delle esclusive, le nuove modalità di accesso alla professione, la disciplina delle tariffe, delle incompatibilità e della pubblicità, nonché, infine, l'attribuzione di una potestà regolamentare in capo al Consiglio Nazionale Forense".

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