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Commette il reato di abbandono il genitore di un minorenne mendicante

06/03/2009

Se per le strade della vostra città c'è un bambino che fa le elemosina, allora da qualche parte c'è un genitore che ha commesso il reato di abbandono. Con la sentenza 9276, la Corte di Cassazione ha fatto chiarezza sull'increscioso fenomeno dei baby-mendicanti. La Suprema Corte ha condannato per abbandono di minore un nomade bolognese, reo di aver spinto in strada il proprio figlio minorenne per chiedere la carità. Il padre ha tentato di giustificarsi dicendo che aveva mandato il figlio a trovare la nonna raccomandandogli di non allontanarsi troppo, goffo tentativo di evitare la condanna che non ha avuto l'effetto sperato. Il genitore ha anche aggiunto che il piccolo era capace di badare a se stesso e che la zona in cui è stato ritrovato era frequentata da alcuni parenti, tuttavia la motivazione della sentenza chiarisce che i costumi sociali delle popolazioni nomadi non possono costituire un'eccezione al rispetto delle leggi italiane: "la cultura nomade - si legge - non radica alcuna presunzione riconoscibile in una città europea, e la diversa opinione travisa del tutto il diritto alla sicurezza del minore che circola per le strade".

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